Patente moto senza esame pratico: ecco cosa cambia

Patente moto senza esame: importanti novità in arrivo per chi deciderà di conseguire l'attestato per le due ruote.

Patente moto senza esame: ci sono delle novità presenti nel nuovo Decreto Infrastrutture-Bis. Si attende l’ufficialità per un cambi che vuole favorire più che altro al carenza di personale nelle Motorizzazioni. Infatti, è già polemica.

Patente moto senza esame pratico

Ci sono delle novità riguardo l’esame della patente per la moto. Il Decreto Infrastrutture-Bis approvato dal Senato infatti riporta la novità principale: l’addio al tradizionale esame di guida.

La prova pratica non sarà più richiesta, sarà sufficiente seguire un corso di guida tenuto nelle autoscuole della durata minima di 7 ore. Non dovrà sostenere l’esame soltanto per coloro che già possiedono la patente A1 (conseguibile dai 16 anni) o A2 (conseguibile a 18 anni).

Ecco cosa cambia

Dunque, il  Decreto Infrastrutture-Bis alla Camera scadranno) prevede che chi possiede la patente A1 o A2, trascorsi rispettivamente due anni dal conseguimento (ai 18 per chi ha la A1, ai 20 per chi ha la A2), potrà “aggiornare” la licenza di guida ad A2 o A3 frequentando un corso che prevede una parte teorica e pratica della durata minima di 7 ore.

Le critiche sono arrivate da Paolo Colangelopresidente della Confarca, la più grande associazione di categoria di autoscuole. Le sue parole sono state:” La nuova norma non ci entusiasma, dato che a nostro avviso, far fare sette ore di guida ad una persona già in possesso di una patente per le due ruote, sembrano un po’ troppe. Il conducente è di fronte ad un cambio di categoria per potenza del veicolo; quindi, questa riforma non porta alla semplificazione sperata”.

 

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