Nuova ondata Covid, aumentano i contagi con Omicron 5

Covid, Omicron 5 porta una nuova ondata: contagi oltre il 20%. Gli esperti avvertono: "Picco a luglio, non rinunciamo alle mascherine".

Nuova ondata Covid, Omicron 5 porta a un aumento dei contagi. Balzo in avanti per il tasso di positività: si è superato il 20%. Gli esperti lanciano l’allarme: “Picco atteso per luglio, non rinunciate alla mascherina”.

Covid, Omicron 5 porta una nuova ondata, il tasso di positività oltre il 20%

Anche in Italia il Covid-19 torna a colpire. La variante Omicron 5 ha dato il via ad una nuova ondata di contagi in tutto il paese.

Secondo un bollettino del Ministero della Salute di lunedì 20 giugno, il tasso di positività ha superato il 20%. Solo lunedì cono 16571 i contagiati, con aumenti anche nei ricoveri ospedalieri e in terapia intensiva.

Gli avvertimenti dei virologi: “Picco a luglio, non rinunciate alla mascherina”

Negli ultimi giorni, molti esperti hanno cercato di riportare l’attenzione sull’emergenza pandemica, in base ai dati ben lontana dalla sua conclusione. Siamo nel mezzo della nuova ondata, il cui picco è prevedibile a fine luglio.” –spiega il virologo dell’Università di Milano Fabrizio Pregliasco, intervistato su Rai Radio 1 ad Un giorno da pecora– Omicron 5 rialza e rialzerà i casi, continueremo ad averne di gravi, seppur in modo proporzionale.

Per non esser contagiati, non basta aver avuto il Covid e l’avere fatto tre dosi di vaccino. Omicron 5 è quattro volte più forte della comune influenza. Le mascherine vanno indossate anche al mare nei momenti di affollamento“.

Anche Andrea Cristanti, autorevole microbiologo dell’Università di Padova, ha manifestato la sua preoccupazione in un’intervista al Corriere del Veneto: “Non è necessario attendere settembre, la protezione garantita dal vaccino sta svanendo, dato che la maggioranza degli italiani ha completato il ciclo sei mesi fa.

Finora i vaccini hanno indotto un rallentamento della pandemia, però gli anticorpi che producono hanno vita breve, di quattro-sei mesi appunto”.