Natale ortodosso, quando si festeggia e perché in Ucraina è cambiata la data

Il Natale ortodosso si festeggia nel mese di gennaio a differenza della Chiesa cattolica cristiana. Tuttavia, in Ucraina qualcosa è cambiato.

Il Natale ortodosso di solito cade a gennaio. Mentre l’Epifania conclude il Natale per i cristiani cattolici, il giorno dopo inizia per gli ortodossi. Tuttavia, la guerra ha cambiato le carte i tavola anche sul piano religioso in Ucraina. Ecco la scelta radicale della Chiesa dopo la richiesta di moltissimi fedeli ucraini.

Natale ortodosso, quando si festeggia

Il Natale Ortodosso non coincide con il 25 dicembre come per i cristiani cattolici. I motivi non sono conseguenti allo scisma direttamente, ma la variazione è dovuta a una diversa calendarizzazione. Nel 1582 papa Gregorio XIII decise di modificare il vecchio calendario introdotto da Giulio Cesare, chiamato in suo onore giuliano.

Per questo motivo i giorni tra il 5 ed il 14 ottobre 1582 furono cancellati e quindi il nostro 25 dicembre diventa il 7 gennaio. Alcuni ortodossi però hanno preferito adattarsi al cambiamento: in Grecia, ad esempio, il Natale coincide con quello cattolico.

Perché in Ucraina è cambiata la data

La guerra in Ucraina ha cambiato tanto se non tutto. Addirittura, la Chiesa ortodossa ucraina ha voluto cambiare la data del Natale ortodosso per non festeggiarlo insieme alla Chiesa russa. Secondo un reportage locale, la richiesta di molti fedeli ucraini ha avuto la benedizione della Chiesa locale e così il Natale ortodosso in Ucraina si è festeggiato come i cattolici il 25 dicembre. Una risposta forte e radicale alla Russia ancora una volta ma questa volta sul piano religioso e non militare.

“I vertici delle Chiese hanno prestato particolare attenzione al coordinamento delle posizioni in merito alla riforma del calendario ecclesiale”, si legge nel comunicato congiunto emanato, “ciò diventa sempre più urgente prima delle festività natalizie e pasquali. Dopo la discussione, è stato proposto di creare un gruppo di lavoro congiunto, che dovrebbe studiare a fondo questo problema”.

 

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