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Malika Chalhy oltre alla Mercedes ha comprato un cane di razza con i soldi della raccolta fondi

Auto di lusso e cane di razza: Malika è finita nel mirino del web e la solidarietà ricevuta finora si è trasformata in rabbia

“I miei genitori mi hanno cacciato di casa perché sono lesbica“. Così Malika Chalhy, 22enne di Castelfiorentino, aveva riassunto la sua storia. Si era ritrovata senza nulla, persino senza vestiti, e così tante persone si erano subito attivate per aiutarla a ricostruirsi una nuova vita. Una solidarietà collettiva che, attraverso due raccolte fondi, aveva totalizzato quasi 150mila euro in poche settimane. Cifra notevole, che Malika aveva annunciato di voler devolvere anche in beneficenza. E invece la giovane ora si trova nella bufera, dopo che Tpi ha raccontato come si sia comprata una Mercedes e un cane da 2.500 euro.

“Ho preso la casa in affitto a Milano, abbiamo dato un anno di affitto più duemila euro di caparra – ha raccontato Malika alla testata online -. Poi ho pagato dentista, avvocato, ho comprato dei vestiti. Non avevo niente, era rimasto tutto a casa dei miei”. Fin qui tutto bene. Poi però sulla questione della nuova auto di lusso con cui è stata fotografata, Malika inizialmente mente, dicendo che è dei genitori della sua fidanzata. Quindi ammette: “Volevo togliermi uno sfizio”.

Per Malika Chalhy Mercedes e cane da 2500 euro: è bufera

“Non ho comprato un’auto di lusso a vostre spese – ha scritto stamattina Malika in un post su Instagram, rispondendo ai tanti che l’hanno criticata -. Ne ho presa una di seconda mano. Sì, l’auto è una Mercedes, un’auto che mi permette di non restare a piedi in questi viaggi lunghi e che mi accompagni il più a lungo possibile. Considerando che non so cosa ci sarà nel mio domani, sto cercando di trovare la stabilità in un momento in cui la terra mi trema sotto ai piedi”. E ancora:“Gli articoli che sono usciti tra ieri e oggi mi hanno fatto star male perché ricchi di cose non vere e raccontate male, forse, con lo scopo di farmi sembrare la persona che non sono, per quanto io voglia credere nella buona fede di chi sa ciò che ho passato”. 

Malika, dalla solidarietà alla rabbia del web

L’appoggio che Malika aveva ricevuto dai social e da tante persone si è trasformato in rabbia, anche dopo la notizia dell’acquisto del cane. “Non l’avevo riconosciuta quando è venuta in allevamento, ma poi ho capito. Ha comprato il cane più caro”, ha raccontato a Tpi un allevatore di Firenzuola, provincia di Firenze, che a maggio ha venduto un French Bulldog a Malika Chakly. “Non sono cani per tutte le tasche, qui poi vendiamo i migliori. Ha speso 2.470 euro, ha pagato lei con due bonifici uno il 15 maggio e l’altro il 21”.

Malika e l’associazione con Laura Boldrini

Altra polemica è nata a proposito dell’associazione per le vittime di discriminazioni che Malika  aveva “deciso di fondare insieme alla Boldrini. Abbiamo cercato di coinvolgerla ma lei non sta bene e la cosa si è allungata un po’”, aveva dichiarato la 22enne. La deputata ha però smentito subito questa ricostruzione: “Tengo a precisare – ha fatto sapere in una nota Laura Boldrini – che mai è stata discussa con me o con alcun collaboratore o alcuna collaboratrice del mio staff l’ipotesi di costituire una associazione per le vittime di discriminazione, tanto meno di una raccolta fondi. Si tratta perciò di una vera e propria fake news”.

A proposito di questa questione, è intervenuta di nuovo Selvaggia Lucarelli su Tpi: “Stupisce che Malika, sempre sul suo Instagram, neghi di aver parlato di un’associazione che stava per nascere in accordo con la Boldrini durante l’intervista con me. “Una fandonia”, sostiene. Non è una fandonia affatto. Ho posto più volte la domanda su questa ipotetica associazione citata proprio dalla sua agente in presenza di Malika e mi è stato ribadito che sarebbe nata di lì a poco, che i ritardi dipendevano dalla deputata (la telefonata è registrata)”.