Le indagini di Lolita Lobosco, a cosa è ispirata la serie tv Rai?

A cosa è ispirata Le indagini di Lolita Lobosco, amata serie tv poliziesca. Dall'8 gennaio parte la seconda stagione dello show targato Rai.

A cosa è ispirata Le indagini di Lolita Lobosco, serie tv poliziesca targata Rai. A partire dall’8 gennaio 2023, torna in prima serata la miniserie dedicata ai casi della vicequestore barese interpretata da Luisa Ranieri. Qual è lo spunto dietro lo show?

Le indagini di Lolita Lobosco torna in tv, a cosa è ispirata la serie Rai?

Dopo il successo della prima stagione nel 2021, Le indagini di Lolita Lobosco torna nel 2023 con sei nuovi episodi. A partire dall’8 gennaio 2023, la miniserie poliziesca torna in onda su Rai 1, ogni domenica alle 21.20. Lo show segue le investigazioni di Lolita Lobosco, vicequestore di Bari interpretata da Luisa Ranieri, detective intelligente e determinato che si fa strada in un mondo dominato dagli uomini senza rinunciare alla propria femminilità. La serie è liberamente ispirata ai romanzi di Gabriella Genisi, nota scrittrice di gialli e creatrice del fortunato personaggio di Lolita nel 2010. La detective è protagonista di dieci libri di grande successo: La circonferenza delle aranceGiallo ciliegiaUva noirGioco pericolosoSpaghetti all’assassinaMare neroDopo tanta nebbiaI quattro cantoni e gli ultimi due, pubblicati nel 2022, Terrarossa e Lo scammaro avvelenato e altre ricette.

La scrittrice Gabriella Genisi: “La mia musa ispiratrice è una persona vera”

Gabriella Genisi ha più volte ammesso la sua ammirazione per i romanzi di Andrea Camilleri e del suo Commissario Montalbano, che l’hanno spinta a creare la sua Lolita Lobosco. La scrittrice ha però rivelato l’esistenza di una vera e propria “musa ispiratrice”. L’ispirazione della vicequestore in tacco 12 è infatti una persona in carne ed ossa. Si tratta di Maria Letizia La Selva, promossa nel gennaio del 2022 alla posizione di direttore della nona zona della Polizia di frontiera per le regioni Puglia – Abruzzo – Molise. Lo ha ammesso la stessa Genisi, complimentandosi pubblicamente per la sua promozione con un post su Facebook.