La gaffe di George W. Bush sull’Ucraina: cosa ha detto?

George W. Bush e la gaffe sull'Ucraina: cosa ha detto? Nel corso di un evento a Dallas, l'ex presidente USA ha commesso un errore infelice.

George W. Bush e l’inaspettata gaffe sull’Ucraina: cosa ha detto l’ex presidente degli Stati Uniti? Durante un suo discorso a Dallas, il politico statunitense ha sorpreso il pubblico con un goffo lapsus. Ecco cosa è successo.

George W. Bush, è gaffe sull’Ucraina: cosa ha detto l’ex presidente USA

La gaffe sull’Ucraina, che cosa ha detto George W. Bush? Mercoledì 18 maggio George W. Bush ha tenuto un discorso a Dallas, in Texas durante un evento del suo think tank alla Southern Methodist University.

Le parole dell’ex presidente degli Stati Uniti hanno fatto il giro del web a causa di una sua gaffe particolarmente infelice. Che cosa ha detto? Durante il suo intervento, il politico americano ha condannato le recenti azioni della Russia, facendo tuttavia confusione sull’altro paese coinvolto nella guerra“Le elezioni in Russia sono truccate. Gli oppositori politici sono imprigionati o eliminati, in modo che non possano partecipare al processo elettorale.

Il risultato è l’assenza di controlli ed equilibri in Russia e la decisione di un uomo di lanciare un’invasione del tutto ingiustificata e brutale dell’Iraq“. 

Accortosi subito dell’errore, Bush si è corretto: Volevo dire, dell’Ucraina. Di fronte alla reazione confusa e divertita del pubblico, l’ex presidente si è giustificato ricordando scherzosamente la sua età: “75!”. La clip incriminata è stata subito diffusa sul web dal giornalista Michael Williams, che ha condiviso l’accaduto con un tweet: “Ha provato a riferirsi a quella che descriveva come «un’invasione brutale e totalmente ingiustificata», ma ha detto Iraq invece di Ucraina”.

Un errore infelice: George W. Bush era presidente degli USA durante l’invasione dell’Iraq

Il lapsus di George W. Bush risulta particolarmente imbarazzante a causa delle circostanze che legano l’ex leader della Casa Bianca all’Iraq.

Il politico 75enne fu infatti il presidente degli Stati Uniti proprio durante l’invasione dell’Iraq nel 2003, ancora oggi oggetto di critiche e discussioni. L’intervento americano si basava sull’esistenza di armi di distruzioni di massa nel territorio iracheno, informazione poi rivelatasi infondata. Nel corso dei nove anni di conflitto, si stima siano stati tra i 100mila e i 200mila morti.