Kazuki Takahashi, causa morte, vita e carriera del creatore di Yu-Gi-Oh

Qual è la causa della morte di Kazuki Takahashi, mangaka autore della celebre serie Yu-Gi-Oh!, scomparso all'età di 60 anni.

Qual è la causa della morte di Kazuki Takahashi, creatore del celebre manga di Yu-Gi-Oh!. La sua opera è stata l’ispirazione dell’omonimo gioco di carte collezionabili che conquistò i giovani negli anni Novanta.

Chi era Kazuki Takahashi, carriera e causa della morte del creatore di Yu-Gi-Oh!

Il fumettista giapponese Kazuki Takahashi si è spento all’età di soli 60 anni. Il mangaka è stato ritrovato morto in mare dalla Guardia Costiera Giapponese al largo della costa della città di Nago, sull’isola di Okinawa.

Lo conferma l’emittente giapponese NHK, secondo la quale la Guardia ha recuperato il cadavere il 6 luglio, alle 10 e mezza del mattino. Non sono ancora chiare le circostanze che hanno portato alla morte del noto autore, né le cause del suo decesso, ancora oggetto di indagine. Il corpo di Takahashi aveva indosso un’attrezzatura da snorkeling.

Nato a Tokyo il 4 ottobre 1964, Kazuki Takahashi, anche noto con lo pseudonimo Kazuo Takahashi, è molto noto agli appassionati di manga e di giochi di carte per aver creato la serie Yu-Gi-Oh!, pubblicata su Shounen Jump dal 1996 al 2004.

Il suo manga ebbe un successo clamoroso, portando alla creazione di sette serie animate e dell’ormai celebre gioco di carte collezionabili, che conquistò i giovani di tutto il mondo tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila. Dopo il grande successo di Yu-Gi-Oh!, Takahashi si è concentrato su collaborazioni e storie brevi, lasciando la gestioni di spin-off e seguiti della sua opera più famosa ad altri autori.

Vita privata e curiosità

Takahashi era un grande appassionato di giochi di cartedi ruolo da tavolo, nello specifico shogi mahjong. Aveva un cane di razza shiba inu di nome Taro, che fece anche un cameo nel gioco di carte di Yu-Gi-Oh!. Taro fu infatti la base della carta Taro Guerriero-Shiba, la cui grafica fu disegnata dallo stesso Takahashi.