Iraq, dodici missili su Erbil verso il consolato Usa: “Sparati dall’Iran”

Iraq, dodici missili su Erbil nella notte. Tra gli obiettivi il consolato Usa e l'aeroporto. Secondo fonti irachene: "Sparati dall'Iran".

Iraq, dodici missili su Erbil nella notte, nella zona del consolato USA. Secondo fonti non confermate i missili potrebbero essere stati sparati dal territorio iraniano. Nessuno ha ancora rivendicato l’attacco.

Iraq, dodici missili su Erbil, consolato USA tra i possibili obiettivi

Nella notte del 12 marzo, ora locale 2.40, dodici missili hanno colpito la città di Erbil, nel Kurdistan iracheno. Gli ordigni sono esplosi nei pressi del consolato americano e dell’aeroporto di Erbil, considerati tra i possibili obiettivi dell’attacco.

Secondo l’agenzia Reuters, non ci sono state vittime o feriti, né tra i civili né tra i soldati statunitensi. Nella notte i video delle esplosioni hanno fatto il giro dei social.

Tra le prime segnalazioni c’è anche quella di Barzan Sadiq, reporter della tv locale Kurdistan 24. L’attacco missilistico pare aver danneggiato anche gli studi televisivi.

Fonti irachene: “Sparati dall’Iran”. Ancora nessuna rivendicazione.

La notizia è confermata da un comunicato stampa delle forze di sicurezza curde, secondo le quali il lancio dei missili è avvenuto fuori dai confini dell’Iraq, più precisamente ad est. Nonostante non ci sia ancora nessuna rivendicazione, alcuni funzionari delle forze di sicurezza irachene sono più diretti: Sono stati lanciati dall’Iran“. Si tratterebbe di una ritorsione contro un’operazione militare di Israele a Damasco, in Siria, che ha portato alla morte di due membri della Guardia Nazionale iraniana.

Gli ordigni usati nell’attacco, secondo le prime informazioni, sarebbero dei missili balistici a lungo raggio Fateh-110, in dotazione all’esercito iraniano. Alcuni video diffusi sui social mostrano il lancio dei missili dalla basa militare di Khasaban, nella provincia iraniana dell’Azerbaijan orientale.