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“No vax? Ricovero a pagamento”: proposta della Regione Lazio. Quanto costa un giorno in terapia intensiva

Ricovero a pagamento per no vax: la proposta provocatoria dell'assessore alla sanità della regione Lazio alla vigilia di una manifestazione

Contrari al vaccino? “Si paghino il ricovero”. La proposta provocatoria – quella del ricovero a pagamento per i no vax – arriva dall’assessore della Sanità della regione Lazio alla vigilia di una manifestazione annunciata dei no vax il primo settembre.

Per i no vax ricovero a pagamento: la proposta di Alessio D’Amato, assessore Sanità Regione Lazio

Alessio D’Amato, assessore della Sanità della regione Lazio, lancia una provocazione alla vigilia della manifestazione annunciata dei no vax.

“I no vax che contraggono il Covid e finiscono nelle Terapie intensive degli ospedali del Lazio dovranno pagare i ricoveri“, dice D’Amato al Messaggero. “Queste persone che rifiutano la vaccinazione, mettendo a rischio la libertà altrui, devono assumersi la responsabilità fino in fondo delle proprie scelte e delle proprie azioni”.

Una proposta che rimarrà solo tale? “Ci stiamo lavorando – prosegue
l’assessore D’Amato – e ci sono dei modelli a cui, ad esempio, facciamo riferimento e sono quelli della Lombardia, dove un tempo veniva spedito a casa del paziente, prima ricoverato e poi dimesso, una sorta di “memorandum” su quanto la sua degenza fosse costata all’ente regionale

Regione Lazio, l’assessore D’Amato elenca i costi di un paziente in terapia intensiva

L’assessore D’Amato elenca anche i costi di un paziente in terapia intensiva: “Giornalmente ogni ricovero in Terapia intensiva costa circa 1.500 euro per degenze medie non inferiori ai 17 giorni”.

Numeri che non possono passare inosservati di fronte alle continue proteste dei no vax ma soprattutto per rispetto di chi lavora in terapia intensiva nei reparti Covid da oltre un anno.