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Finale Europei 2021, l’allarme dei virologi: i festeggiamenti possono essere pericolosi per il Covid

In vista della finale degli Europei i virologi richiamano l'attenzione dinanzi a pericolosi assembramenti come occasioni di contagi Covid

L’Italia è in finale degli Europei 2021: una festa ed un evento da ricordare ma soprattutto da celebrare per i tifosi. Così per l’occasione attesa gli italiani si preparano ad assistere alla finalissima. Le piazze di tutta Italia si sono già riempite nelle precedenti sfida degli azzurri e quindi la possibilità di numerosi assembramenti è certa. Preoccupano le strade piene di gente e gruppi di persone all’aperto senza mascherina in quasi tutta Italia con un distanziamento pari a zero in occasioni di festeggiamenti.

Finale Europei 2021: l’allarme dei virologi

«Siamo al solito punto», commenta sconsolato il professore dell’Ospedale “Sacco” di Milano Massimo Galli, «ce la siamo detta e cantata mille volte, la questione dei festeggiamenti si era già posta per lo scudetto Inter e ora poco è cambiato». Il rischio degli assembramenti spaventa e non poco.

«Ora c’è più gente vaccinata», continua Galli, «ma è evidente, se non arcinoto, che tutte le situazioni che vedono tanta gente tutta insieme, anche se all’aperto, senza precauzioni, senza mascherine, che urla, strilla, canta e si parla addosso, sono per la variante “inglese” e ancor più per la più contagiosa variante Delta del Sars-Cov-2, ottime occasione per diffondersi ulteriormente». Può sembrare una paranoia quella dei virologi ma bisogna fare attenzione perché i rischi sono alti e le varianti avanzano.

Italia Inghilterra: dove saranno i maxischermi

I virologi richiamano l’attenzione per prevenire o almeno prepararsi con misure di sicurezze adeguate in vista dei tanti maxischermi che saranno installati in moltissime piazze italiane e di conseguenza richiameranno gli italiani a tifare la nazionale degli azzurri.

Si teme, in caso di vittoria dell’Italia, anche i festeggiamenti per le strade ancora più complicati da gestire e da controllare.

Tra le città sotto l’occhio del ciclone c’è Trieste, dove già sono state annunciati spiegamenti delle forze dell’ordine e misure di sicurezza per fare rispettare quanto possibile le norme di sicurezza anti Covid. Un’altra città è Genova, dove secondo quanto riportato dal sindaco Bucci, verranno installati due maxischermi, uno nella centrale piazza De Ferrari e uno verso il Porto così da distribuire meglio il numero di persone che si incontreranno nelle piazze. «Stiamo ancora studiando i dettagli organizzativi», ha detto Bucci, «ma abbiamo comunque deciso di dare questo opportunità ai genovesi, come avviene in altre città».

Anche al Sud c’è allerta e preoccupazione. Inoltre, in Campania non è ancora caduto l’obbligo di portare le mascherine all’aperto ma intanto diverse associazioni hanno fatto richieste per installare i maxischermi nelle piazze e provare così a gestire con corresponsabilità e collaborazione i flussi di tifosi che in un modo o nell’altro si incontreranno. Meglio dunque organizzarsi in tempo per evitare almeno assembramenti improvvisati ed ancora più pericolosi.