Femminicidio a Genova: strangola la moglie e poi chiama i carabinieri

Femminicidio a Genova, operaio 58enne strangola sua moglie e poi chiama lui stesso i carabinieri: "Venite a prendermi".

Femminicidio a Genova, 58enne strangola sua moglie e poi confessa ai carabinieri“Ho ucciso mia moglie, venite a prendermi”. La coppia era in crisi da tempo ed era sul punto di separarsi.

Caso di femminicidio a Genova, operaio 58enne strangola la moglie

Sebastiano Cannella, operaio di 58 anni, ha ucciso sua moglie Marzia Bettino, sua coetanea, nel tardo pomeriggio del 27 luglio a San Quirico, nell’entroterra di Genova. L’uomo ha strangolato la sua compagna nella casa in cui abitavano e ha poi cominciato a girovagare per il quartiere, sotto shock.

Ha poi chiamato i carabinieri confessando l’omicidio: “Ho ucciso mia moglie, venite a prendermi”. L’uomo è stato individuato ed arrestato dagli agenti, per poi essere trasportato al comando provinciale dei carabinieri di Forte San Giuliano. “Non ce la facevo più” ha commentato l’uomo appena ha visto i militari. Si tratta del 59esimo caso di femminicidio del 2022.

Il movente: la coppia era vicina alla separazione

Secondo i primi accertamenti degli inquirenti, la coppia era in crisi da molto tempo, al punto da considerare la separazione.

La donna non sopportava più la gelosia e l’intrattabilità dell’escavatorista 58enne e pareva pronta a lasciarlo. Una delle principali cause di tensione tra i due erano le proprietà della moglie. Marzia Bettino era proprietaria dell’immobile in cui viveva col marito, e avrebbe ereditato l’intera palazzina dai suoi genitori. Il risentimento di Sebastiano Cannella nascerebbe dal fatto che lui stesso avrebbe portato avanti la ristrutturazione dell’abitazione e che, in caso di separazione, si sarebbe ritrovato per strada.

In passato Cannella ha anche denunciato sua moglie per presunte minacce. La coppia aveva due figli grandi che, al momento dell’omicidio, aspettavano i genitori alla camera ardente della madre di Sebastiano, morta 24 ore prima.