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Etiopia, asilo colpito da bombe: la conferma arriva dall’Unicef

Etiopia, asilo colpito

Etiopia, asilo colpito da bombe: la notizia è stata confermata dall’Unicef. Dopo alcuni anni di pace e tregua è di nuovo scoppiata la guerra nella zona nord est del Paese contro il governo. Non solo obiettivi militari a quanto pare sono al centro del conflitto.

Etiopia, asilo colpito da bombe

La zona nord est dell’Etiopia è di nuovo in guerra con il governo del Paese, in conflitto con i ribelli del Fronte per la liberazione del popolo del Tigrai (Tplf). Da poche ore è arriva la notizia dell’attacco a un asilo nido. Il governo del premier Abiy ha ammesso di aver compiuto” azioni contro le forze militari” per reazione ad attacchi del Tplf e ha invitato gli abitanti del Tigray “a stare lontano da aree dove si trovano attrezzature militari e strutture di addestramento” della formazione ribelle.

“A mezzogiorno, un aereo (…) ha sganciato bombe su una zona residenziale e un asilo nido a Macallè. Civili sono rimasti uccisi e feriti”, ha scritto Kindeya Gebrehiwot, portavoce delle autorità ribelli, in un messaggio all’Afp.

La conferma arriva dall’Unicef

L’Unicef ha confermato l’attacco dalle forze aeree etiopi contro Macallè, la capitale della regione ribelle del Tigray, affermando che è stato colpito un “asilo” e che diversi bambini sono stati uccisi e sono rimasti feriti. “Un attacco aereo ha ucciso due adulti e due minori e ha ferito almeno 9 civili”, ha dichiarato ieri alla stampa Kibrom Gebreselassie, direttore dell’ospedale Ayder di Macallè. I bombardamenti hanno colpito anche un parco giochi per bambini”.

L’esecutivo del primo ministro premio Nobel per la pace Abiy Ahmed ha invitato gli abitanti del Tigrè “a stare lontano dalle aree in cui si trovano attrezzature militari ribelli e strutture di addestramento”.

 

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