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Don Francesco Spagnesi: “Io, nel vortice della cocaina. Chiedo a tutti perdono”

Don Francesco Spagnesi, il prete arrestato per spaccio di droga, chiede perdono. Dice di voler restituire ai fedeli il denaro sottratto.

Il prete Don Francesco Spagnesi è stato arrestato lo scorso 14 settembre con l’accusa di spaccio, importazione internazionale di droga, appropriazione indebita e lesioni gravissime. Oggi, però, il parroco di Prato si pente: chiede a tutti perdono e dice di voler restituire il denaro sottratto alla chiesa. 

I festini di Don Francesco Spagnesi: l’antefatto

Il parroco di Prato Don Francesco Spagnesi, secondo quanto appurato dagli investigatori, organizzava da mesi festini orgiastici. A questi prendevano parte importanti personalità cittadine, ed erano finanziati dalle casse della chiesa. Qui erano confluite cospicue donazioni dei fedeli: denaro che il prete aveva prosciugato in poco tempo, nonostante gli avvisi dei suoi superiori. Inoltre, ai party il prete-pusher distribuiva con disinvoltura sostanze stupefacenti, come cocaina e Gbl, la “droga dello stupro”. Ne faceva anche lui abbondante uso, in quanto affetto da una forma di tossicodipendenza grave.  

Oggi il quadro si aggrava ulteriormente per Don Francesco Spagnesi, poiché emerge la sua sieropositività. Non solo: sembrerebbe che il prete abbia nascosto la propria condizione ai partecipanti delle feste, infettando così almeno due persone, in base a quanto dichiarato da loro stesse.

Il prete arrestato si pente

Il prete era così stato arrestato il 14 settembre con le accuse di spaccio e importazione internazionale di sostanze stupefacenti, appropriazione indebita e lesioni gravissime. E a una decina di giorni dall’accaduto, Don Francesco Spagnesi si dice pentito e intenzionato a restituire tutti i soldi sottratti ai fedeli. 

“Non mi riconosco più, il vortice della cocaina mi ha inghiottito. La droga mi ha fatto tradire i miei parrocchiani, mi ha spinto a raccontare menzogne, mi ha fatto compiere azioni delle quali mi vergogno. Adesso sono sieropositivo all’Aids. Chiedo a tutti perdono”, dichiara al Corriere della Sera. 

I buoni propositi di Don Francesco Spagnesi

A comunicarlo sono i legali del parroco di Prato. Sarebbe pronto un elenco con i nomi dei parrocchiani e del denaro versato alla chiesa, poi sottratto da Spagnesi. Quest’ultimo, pur di sdebitarsi, vorrebbe vendere la casa in campagna, per poi ricominciare da capo.

Tuttavia una nuova e pesante accusa pende su di lui in questo momento: quella di lesioni gravissime. Sembrerebbe che il prete, secondo quanto appurato dagli inquirenti, abbia nascosto la propria sieropositività ai partecipanti delle feste. In questo modo, alcune persone sarebbero già risultate a loro volta positive, e non si ha contezza di quante altre potrebbero essere state infettate. In base a quanto rivelato dalle indagini, ai festini orgiastici prendevano parte di volta in volta dalle 20 alle 30 persone, e dunque la lista dei test è lunga.

Don Francesco Spagnesi si è allora difeso dicendo che aveva nascosto la propria condizione perché in cura con farmaci anti virali, e dunque non contagioso. Tuttavia, si viene a sapere in seguito, nel periodo delle feste il prete sembra che avesse sospeso la terapia.