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Covid, nuova ondata in arrivo: l’allarme dell’Ordine dei Medici per l’autunno

Nuova ondata di Covid in arrivo in autunno: l'Ordine dei medici lancia l'allarme di nuovi contagi per il mese di ottobre.

Da un lato c’è l’aumento dei contatti sociali, dovuto alle riaperture, con relativi comportamenti a rischio. Dall’altro la copertura vaccinale, ancora insufficiente, e il diffondersi della variante Delta, che a settembre sarà prevalente. I medici ricordano:”L’unica arma per scongiurare una nuova ondata è la vaccinazione“.

Covid, nuova ondata in arrivo?

Il capofila è l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che l’1 luglio ha rivelato le proprie preoccupazioni rispetto alla stagione autunnale ormai vicina. Si prevede un aumento dei decessi e della pressione ospedaliera dovuti a una nuova ondata di Covid-19.

In questi giorni infatti aumentano del 10% i casi in Europa rispetto ai mesi scorsi: sotto accusa i comportamenti più liberi e spesso indisciplinati dei cittadini. Viaggi, assembramenti e allentamento delle restrizioni si sommano inoltre al diffondersi della variante Delta, più contagiosa del ceppo originale del Covid.

Covid, i rischi per l’autunno

Anche in Italia arriva l’allarme da parte del settore. “Al di là della retorica, è evidente che prevale ormai un clima da liberi tutti – dichiara Bruno Zuccarelli, presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli – questo modo di fare rischia di riportarci a situazioni drammatiche nel giro di qualche mese“.

Nel mirino ci sono ancora una volta i comportamenti dei più, che stanno ormai abbandonando le norme basilari anti contagio: distanziamento, utilizzo della mascherina in occasione di assembramenti, e igiene delle mani. Nel frattempo corre il ceppo indiano anche nella penisola. Esplodono i focolai e “i dati dei sequenziamenti – come dice Zuccarelli – rivelano con chiarezza che entro settembre la variante Delta sarà prevalente“.

I vaccini sono l’unica soluzione

Secondo l’Oms l’immunizzazione in Europa è ancora troppo indietro: solo il 24% dei cittadini ha una copertura completa contro il Covid-19, mentre il 63% deve ancora ricevere la prima dose. Anche in Italia ad aver terminato il ciclo vaccinale è solo il 40% della popolazione. “Dai dati della Regione Campania – continua Zuccarelli – risulta con evidenza che c’è una consistente fetta di popolazione che ritiene di non dover ricorrere al vaccino, una leggerezza che non possiamo permetterci. Siamo ben lontani dall’immunità di gregge“.

La somministrazione del siero rimane quindi l’unica soluzione per scongiurare un ritorno virulento del Covid. “L’Organizzazione mondiale della sanità e gli organi sanitari europei e italiani – afferma Zuccarelli – ci hanno confermato che la doppia dose di vaccino è efficace e può proteggerci dal rischio di una nuova ondata“. Così l’Ordine dei Medici di Napoli invita i cittadini a sottoporsi a vaccino prima di andare in vacanza.