Sabrina Efionayi, chi è: vita privata e libri della scrittrice nigeriana

Sabrina Efionayi è una giovane scrittrice di origini nigeriane ma cresciuta in provincia di Napoli. Ha iniziato a scrivere da giovanissima.

Sabrina Efionayi è una giovane scrittrice di origini nigeriane cresciuta in Italia, in provincia di Napoli. Ha iniziato a scrivere da giovanissima quando frequentava il liceo.

Sabrina Efionayi, chi è: vita privata

Sabrina Efionayi è nata nel 1999 a Castel Volturno, a Napoli. Ha origine nigeriana ma è cresciuta in Italia. La ragazza ha due madri: Gladys, la sua madre biologica, che è nata in Nigeria ed è venuta in Italia a diciannove anni per lavorare e sostenere la famiglia rimasta a Lagos.

Nella vita ha scelto la strada della scrittura e si sta facendo strada in questo mondo. Ha iniziato a scrivere e pubblicare romanzi online sotto lo pseudonimo di Sabrynex, durante i primi anni delle scuole superiori.

Ecco come si descrive: Sono nata a Castel Volturno nel 1999 da madre nigeriana ma cresciuta in una famiglia napoletana a cui sono stata affidata a pochi giorni dalla nascita. Studentessa in Culture digitali e della comunicazione presso l’università Federico II di Napoli, mi sono sempre interessata ai temi della discriminazione, razzismo e disuguaglianze sociali.

A sedici anni ho iniziato la pubblicazione dei miei tre romanzi per la Rizzoli. Ho deciso successivamente di lasciare i romanzi young adult e di cimentarmi in una scrittura più realistica e autobiografica, che possa dare voce per i ragazzi italiani nati da genitori stranieri che non vengono riconosciuti in quanto tali”. 

I libri della scrittrice nigeriana

Ha scritto e pubblicato tre romanzi per Rizzoli: OVER (2016) OVER 2 (2016) e #TBT Indietro non si torna (2017). Poi, nel 2022 arriva un nuovo libro: “Addio, a domani”.

Si legge che è un romanzo sincero, potente, di una giovane donna che a soli vent’anni ha vissuto molto più di una vita”.

Sabrina nel descrivere il suo ultimo libro, dice: «Questa storia avrei voluto scriverla dicendo: io. Perché è la mia. A mano a mano che ci entravo, però, mi sono resa conto di non riuscirci – troppo difficile, troppo doloroso. Ecco perché l’ho scritto dicendo: lei. Sabrina. Una ragazza napoletana afrodiscendente che un bel giorno decide di fare i conti con il tempo, di aprire certi cassetti della memoria e di ordinarne il contenuto sul letto, come quando si parte per un viaggio e si prepara la valigia.

Ecco, io ora vi chiedo di partire con me. Abbiate fiducia. Datemi la mano».