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Cortei no green pass vietati in diverse piazze italiane: allerta a Roma e Milano

Cortei no green pass vietati in diverse piazze italiane con limitazioni e avvertimenti per le manifestazioni non autorizzate.

Cortei no green pass vietati. Sabato 13 novembre di proteste con No Vax e No Pass in piazza, ma ci sono i divieti ai cortei nei centri storici di alcune città italiane. Allerta a Roma e a Milano.

Cortei no green pass vietati in diverse piazze italiane

Stop ai diversi cortei nelle piazze italiane: in Piazza Duomo a Milano e nel centro storico di Napoli, a Roma off limits Piazza del Popolo e la zona dei palazzi istituzionali.

Sarà vietatala sfilata in auto annunciata a Padova, pensata proprio con l’intento di aggirare la direttiva del Viminale. Ma sulle chat di Telegram rimbalzano le chiamate a scendere in piazza per “disobbedire al divieto di manifestare”.

A Napoli:” I cortei abusivi non c’entrano niente con la libertà di manifestare. Quando è a rischio la salute dei cittadini, si manifesta, ma questo dovrebbe valere sempre, nell’ambito e nei limiti fissati dalla legge o dalle disposizioni del prefetto o del questore. Mi auguro che questo fine settimana le forze di polizia vogliano intervenire con decisione nei confronti di chi viola le regole, perché davvero non se ne può più”.

A Matera anche sono previste limitazioni. Il prefetto di Matera, Sante Copponi, ha firmato una direttiva con cui individua le aree che sono interdette ai cortei di protesta sino al termine dello stato di emergenza. Il documento inibisce le manifestazioni di protesta in tutto il centro storico di Matera e, in particolare, nei rioni Sassi, in piazza Vittorio Veneto (dal Palazzo dell’Annunziata verso via del Corso), via del Corso, via Ridola fino al congiungimento con via Lucana (all’altezza della Provincia), piazza Duomo, via Duomo, via delle Beccherie, via La Vista, via Ascanio Persio, via Don Minzoni, via San Biagio, piazza San Giovanni Battista. All’interno di quest’area saranno consentite manifestazioni esclusivamente in forma statica.

Manifestazioni in piazza: allerta a Roma e Milano

Manifestare sarà possibile, ma con modalità – è lo scopo della direttiva firmata mercoledì dalla ministra dell’Interno Luciana Lamorgese – che non danneggino ulteriormente le attività economiche e limitino le libertà degli altri cittadini. E in vista del primo sabato di proteste no Green pass con le nuove regole, Lamorgese ha rivolto l’invito a chi scenderà in piazza a far prevalere “senso civico” e rispettando le modalità concordate: “L’importante – ha detto – è che non ci siano pericolose forzature”.

L’area di Piazza Duomo a Milano sarà vietata alle manifestazioni contro il green pass. Lo ha deciso Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dopo le direttive del Ministero dell’Interno. In particolare da oggi, nei giorni prefestivi e festivi, e in tutte le giornate comprese tra il 25 novembre e il 9 gennaio, l’area di Piazza Duomo, comprensiva di corso Vittorio Emanuele, “è riservata alle manifestazioni religiose e a quelle civili, culturali, commerciali e di intrattenimento programmate o patrocinate dal Comune di Milano”, si spiega dal Comitato. Nell’area, si sottolinea, “saranno allestite installazioni e strutture mercatali che, unite al già massiccio afflusso di cittadini, costituiscono impedimento oggettivo a concomitanti manifestazioni che non siano coerenti e compatibili con il contesto, per evidenti ragioni di sicurezza, in particolare sotto il profilo sanitario e di safety”. In caso di manifestazione regolarmente preavvisata, i cortei saranno consentiti “soltanto con espressa assunzione di responsabilità da parte degli organizzatori del rispetto della normativa anti-Covid, ferma restando l’osservanza di eventuali prescrizioni del questore”. Mentre le manifestazioni non preavvisate, “sempre che abbiano carattere pacifico, saranno consentite solo in forma statica”.

Il prefetto di Roma Matteo Piantedosi ha emanato una direttiva sulle manifestazioni. Secondo quanto si apprende i percorsi individuati per eventuali cortei sono quelli già sperimentati che hanno dato prova di non comportare rischi per la sicurezza come ad esempio Circo Massimo. Saranno preservati i luoghi prossimi ai palazzi istituzioni. Quanto a eventuali prescrizioni e divieti, sottolinea la prefettura, sarà decisiva la capacità degli organizzatori nel momento in cui faranno preavviso di garantire sia il numero delle presenze che l’ordinato svolgimento dell’iniziativa. Chi non è in grado di dare queste garanzie, fa sapere la prefettura, sarà indirizzato in spazi che non presentano criticità per l’ordine e l’incolumità pubblica.