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Colf, baby-sitter o badante senza Green Pass: come comportarsi? “Va sospesa”

Adesso che la certificazione verde è obbligatoria al lavoro, come comportarsi se la colf, la baby-sitter o la badante è senza green pass?

Green pass obbligatorio per tutti i lavoratori delle aziende private e per i dipendenti pubblici. La nuova regola scatta dal 15 ottobre, sia negli uffici della Pubblica amministrazione che in quelli privati. Ma non solo: varrà anche, per esempio, per idraulici ed elettricisti. Spetterà ai datori di lavoro verificare il rispetto del provvedimento. Le sanzioni previste per i trasgressori? Fino a 1.500 euro per i lavoratori, mentre per i datori il massimo è 1.000 euro. Ora la domanda che molte famiglie italiane si fanno è questa: Adesso che la certificazione verde è obbligatoria nei luoghi di lavoro pubblici e privati, come comportarsi se la colf , la baby-sitter o la badante è senza green pass?

Colf, baby-sitter o badante senza green pass: come comportarsi

A rispondere a questa domanda, in un’intervista al Messaggero, è il ministro per le Pari Opportunità e la famiglia Elena Bonetti: “La famiglia dovrà comportarsi come qualsiasi altro datore di lavoro. Entro il 15 ottobre ha l’obbligo di farsi carico di verificare che la persona che lavora in casa sia dotata di green pass. Si tratta di una misura di protezione e di tutela nei confronti dei familiari e degli stessi lavoratori. Usciranno a riguardo delle linee guida, ma è chiaro che in casa valgono le stesse regole degli altri luoghi di lavoro”.

Il ministro Bonetti: linee guida in arrivo

“Nel caso ci sia un rifiuto di ottemperare all’obbligo del green pass – prosegue la ministra Bonetti – la famiglia ha lo strumento per poter sospendere il collaboratore domestico, la badante o la baby-sitter, come è previsto per tutti gli altri lavoratori. Soprattutto in un momento in cui c’è desiderio di ricominciare con maggiore energia e slancio, il green pass rappresenta uno strumento che tutela il diritto alla salute e il diritto al lavoro”.

Insomma, le famiglie hanno il dovere di controllare che i propri lavoratori domestici siano muniti del certificato verde e devono comportarsi come è previsto per gli altri datori di lavoro, ovvero possono procedere alla sospensione nel caso la colf, la badante o la baby-sitter non abbiano il green pass.