Chi era Mino Reitano, storico cantautore: canzoni, figlie e causa morte

Chi era Mino Reitano, storico cantautore che ha segnato più di una generazione. Tutto sulle canzoni, le figlie e la triste causa della morte.

Chi era Mino ReitanoGrande artista, morto nel 2009, è stato uno storico cantautore e compositore, amato da generazioni di italiani. Era conosciuto per la sua voce potente e per la sua esuberanza e simpatia. Tutto sulle sue canzoni più famose, sulle sue figlie e sulla causa della sua morte.

Chi era Mino Reitano? La carriera e le canzoni più famose

Beniamino Reitano nasce a Fiumara in provincia di Reggio Calabria il 7 Dicembre 1944.

Viene cresciuto solo dal padre insieme ai suoi fratelli: sua madre muore quando Mino aveva solo due anni. La sua passione per la musica arriva proprio dal papà, un ferroviere patito del clarinetto che era anche direttore della banda musicale di Fiumara. In gioventù Mino Reitano studia al Conservatorio Francesco Cilea, imparando a suonare il pianoforte, il violino e la tromba.

Gli esordi con i Fratelli Reitano

Comincia la sua carriera come musicista insieme ai suoi fratelli Franco, Antonio e Vincenzo e a Franco Minniti, con i quali forma un complesso rock and roll dal nome variabile (Fratelli ReitanoFranco Reitano & His BrothersBeniamino e i Fratelli Reitano).

Con loro partecipa a diversi concorsi e rassegne musicali prima di pubblicare il suo primo 45 giriTu sei la luce/Non sei un angelo, grazie al quale iniziano ad acquisire notorietà. Il gruppo viene scritturato per una serie di spettacoli in Germania, durante le quali si esibiranno insieme ai Beatles, anche loro agli esordi.

Il successo

Nel 1967 partecipa al Festival di Sanremo con una canzone scritta da Mogol e Battisti, Non prego per me.

L’anno dopo arriva il vero successo. Nel 1968 entra in Hit Parade con Avevo un cuore (che ti amava tanto). Nello stesso anno, Una chitarra, cento illusioni ottiene il disco d’argento con 500mila copie vendute, e raggiunge il primo posto nella Hit Parade italiana, consacrandosi definitivamente come cantautore.

Il successo commerciale di questi due brani gli consentirà di comprare insieme alla famiglia un appezzamento di terreno ad Agrate Brianza, dove costruirà il famoso Villaggio Reitano, storica dimora di famiglia. Nel 1969 torna a Sanremo insieme a Claudio Villa, cantando Meglio una sera piangere da solo. In quello stesso anno scrive la musica dell’amatissimo brano di Ornella Vanoni Una ragione di più, che diventerà uno dei pezzi di maggior successo della cantante milanese.

Negli anni successivi, la produzione musicale di Mino Reitano è impressionante, con decine di album e singoli di successo. Nel 1971 vince il Disco per l’Estate con Era il tempo delle more, uno dei suoi 45 giri più venduti.

Partecipa per otto anni Canzonissimapopolare gara canora della Rai, classificandosi sempre ai primi posti. Ottiene il suo miglior piazzamento, il secondo posto, nel 1973 con Se tu sapessi amore mio. Arriva in finale a Sanremo nel 1974 e nel 1990, rispettivamente con Innamorati Vorrei. Mentre nel 1988 ottiene il sesto posto al Festival con Italia, scritta da Umberto Balsamo. Nonostante la semplicità del testo tanto criticata dai giornalisti dell’epoca, Italia diventa ben presto uno dei pezzi più amati di Mino Reitano soprattutto all’estero, dove colpisce i cuori degli italiani emigrati.

La causa della morte

Nel 2007 Mino Reitano scoprì di soffrire di cancro all’intestino. Per ben due anni, supportato dalla famiglia e dalla sua fede cattolica, il cantante ha lottato coraggiosamente contro la malattia, sopportando anche due interventi chirurgici. Purtroppo gli sforzi non sono serviti: Mino Reitano muore di cancro ad Agrate Brianza il 27 Gennaio 2009.

Vita privata, chi sono le figlie di Mino Reitano?

Mino Reitano ha sposato negli anni ’70 la sua storica compagna, Patrizia, dalla quale ha avuto due figlie: Giuseppina Elena nel 1978 e Grazia Benedetta nel 1979. Entrambe avevano un rapporto stupendo con il padre e lo ricordano con affetto. Grazia, nel corso di una recente intervista, lo ha ricordato così: “Dopo 11 anni dico: papà, tranquillo, la vita senza di te è molto difficile perché il dolore non ha un tempo. Ma come riscatto ti dico che la più grande eredità è avere una mamma eccezionale che merita tanto amore e che deve continuare a riceverlo da noi”. Entrambe hanno ottimi ricordi di Mino Reitano: “Non ci ha mai lasciato e ci ha portato in giro per il mondo, è stato un privilegio condividere con lui la vita lavorativa e quella affettiva”.