Chi era Amedeo Ricucci, storico inviato della Rai: carriera, premi, malattia

Amedeo Ricucci, inviato storico della Rai, da circa tre anni combatteva contro un tumore al fegato. È mancato a 63 anni

E’ morto il giornalista Rai, Amedeo Ricucci, che aveva 63 anni. Ma chi era Amedeo Ricucci? Originario di Cetraro, era malato da tempo, ma la sua perdita colpisce tutta la Rai. Il decesso è avvenuto nella camera d’albergo di Reggio Calabria, dove si trovava per realizzare uno speciale del Tg1 sulla ’Ndrangheta.

Chi era Amedeo Ricucci, storico inviato della Rai

Amedeo Ricucci, inviato storico della Rai, da circa tre anni combatteva contro un tumore al fegato, che negli ultimi mesi aveva aggredito anche un polmone.

La sua carriera in Rai è partita dal momento in cui fu inviato di Professione Reporter, Mixer, TG1 e La Storia siamo noi. Successivamente ha poi seguito i più importanti conflitti degli ultimi vent’anni, dall’Algeria al Kosovo, dall’Afghanistan all’Iraq.

Il sequestro in Siria nel 2013

Era presente anche al momento dell’uccisione del fotografo del Corriere della Sera, Raffaele Ciriello, avvenuta nel 2002. Nel 2013 fu sequestrato in Siria, assieme ad altri tre giornalisti italiani ad opera del Fronte al-Nura.

I quattro furono liberati dopo 11 giorni.

I premi

Amedeo Ricucci aveva ottenuto in carriera diversi riconoscimenti, nazionali e internazionali. Alcuni, tra i più recenti, sono il Premio Javier Valdez (2020), il Premio Speciale della Giura al REligion Today Film Festival (2020), il Premio Carlo Azeglio Ciampi “La Schiena dritta” (2019), il Premio Acqui Storia (2019) per La storia in TV, il Premio “L’Anello Debole” al Capodarco l’Altro Festival 2018, il Premio Miglior Documentario al Video Festival Imperia 2018.