Chi è Tomaso Montanari, il professore di Siena che ha criticato il Giorno del ricordo

Chi è Tomaso Montanari: polemiche politiche per il seminario organizzato a Siena dal rettore dell'Università per stranieri.

Chi è Tomaso Montanari: il seminario organizzato dal rettore dell’Università per stranieri di Siena ha suscitato qualche polemica nel mondo politico della destra italiana.

Chi è Tomaso Montanari

Tomaso Montanari è nato a Firenze il 15 ottobre 1971. Rettore dell’Università per stranieri di Siena ma anche giornalista ed insegnante di arte barocca europea.

Dopo il diploma classico accede alla Scuola Normale di Pisa. Tomaso Montanari consegue la laurea in Lettere moderne nel 1994, alla quale affianca un perfezionamento in Discipline storico-artistiche.

Dopo la laurea inizia il suo percorso accademico e diventa negli anni professore ordinario di Storia dell’arte moderna all’Università per stranieri a Siena.

Le sue posizioni politiche possono essere avvicinate in parte a una sinistra tradizionale, in parte alla spinta populista che ha sorretto l’avvento del Movimento 5 Stelle negli anni 2010. Diverse volte è andato in contrasto con la Lega e Salvini. Gli fu offerte da Grillo di poter entrare in passato in un governo ipotetico dei 5Stelle.

Nel mese di giugno 2016 Montanari diventa consigliere speciale del neoeletto Lorenzo Falchi, sindaco di Sesto Fiorentino (per Sinistra Italiana). Tra le sue opposizioni c’è anche l’ex sindaco di Firenze e leader di Italia VivaMatteo Renzi, che lo storico dell’arte critica fortemente sia come primo cittadino, sia successivamente per il referendum costituzionale.

Nel giugno del 2021 viene eletto con l’87% dei voti alla carica di rettore dell’Università per stranieri di Siena; Montanari si dimette poco dopo dal Consiglio Superiore dei Beni Culturali come forma di protesta contro il ministro Dario Franceschini.

Montanari, il professore di Siena che ha criticato il Giorno del ricordo

Nel Giorno del ricordo delle foibe il nome del professore Montanari è balzato in una polemica politica. «Uso politico della memoria e revanscismo fascista: la genesi del Giorno del Ricordo». È il titolo del seminario di studi che si è svolto all’università per stranieri di Siena, organizzato proprio del rettore Montanari.

Alcuni esponenti di Fratelli d’Italia e della Lega avevano chiesto l’intervento del ministro dell’Università e della ricerca Maria Cristina Messa accusando il rettore di diffondere «pericolose teorie negazioniste sulle foibe».

 «Un’iniziativa scientifica e non politica ha spiegato Montanari —. Sono convinto che i morti delle foibe, una pagina tragica della nostra storia, sia stata strumentalizzata da qualcuno, e questo qualcuno sono i fascisti».

Il consigliere regionale della Toscana, Marco Landi  della Lega ha accusato il rettore di «attenzione morbosa che lo accompagna durante l’intero anno e raggiunge l’apice alla vigilia del Giorno del ricordo». Secca la replica di Montanari: «Chi contesta la doverosa attività di ricerca dell’università è fuori dal progetto della Costituzione e dimostra di avere una coscienza totalitaria e non democratica.

L’università deve continuare a non farsi intimidire e a svolgere il suo ruolo, se dovesse smettere perché minacciata dalla politica saremmo già in un regime totalitario».

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