Live

Chi è Alessandra Clemente, la candidata a sindaco di Napoli

Chi è Alessandra Clemente? Tutto sulla candidata a sindaco di Napoli: dalla morte della madre, alla carriera di avvocato e in politica.

Alessandra Clemente è tra i candidati a sindaco di Napoli alle elezioni comunali 2021. Alle spalle ha una lunga carriera nella giunta di de Magistris, ma anche un passato doloroso. L’aspirante prima cittadina è figlia di Silvia Ruotolo, vittima di camorra assassinata proprio sotto ai suoi occhi nel 1997. Ecco chi è Alessandra Clemente.

Chi è Alessandra Clemente, l’aspirante sindaco di Napoli

Alessandra Clemente nasce a Napoli il 23 aprile del 1987. Cresce nel quartiere Vomero e studia a Liceo Classico, per poi laurearsi in Giurisprudenza. È la carriera di avvocato che imbocca per prima, iniziando a lavorare presso l’ufficio legale della Fai (Federazione Antiracket Italiana). Qui si occupa di tutelare legalmente le vittime di criminalità organizzata, racket e usura: obiettivo che persegue con particolare impegno.

L’avvocato è infatti figlia della vittima innocente di camorra Silvia Ruotolo. Quest’ultima, l’11 giugno del 1997, viene raggiunta da alcuni proiettili mentre si trova sul balcone di casa. Alla scena assiste Alessandra Clemente, che allora ha 10 anni, che porta poi per tutta la vita il terribile ricordo con sé.

La carriera in politica

Nel 2013 entra nella prima giunta di de Magistris in qualità di assessore. Nel 2016 arriva un nuovo incarico: all’avvocato viene data in gestione la guida della neonata lista Dema, in occasione delle elezioni comunali. Compito che volge a perfezione. Dema risulta infatti essere la lista più votata della coalizione. Negli successivi, così, il sindaco de Magistris la conferma di volta in volta, assegnandole incarichi in giunta sempre più importanti. Alessandra Clemente è ormai un assessore di punta, e si occupa di deleghe importantissime per Napoli. Infrastrutture, polizia municipale, giovani, patrimonio, toponomastica.

Nel 2020 arriva la candidatura in rappresentanza degli arancioni, mossa che però il sindaco de Magistris fa in solitaria e che i partiti di centrosinistra non apprezzano. In molti si oppongono alla crescita di Alessandra Clemente, e gli stessi alleati del sindaco passano con il tempo in massa nelle liste del nuovo candidato del Pd: Gaetano Manfredi. Assessori, consiglieri comunali di maggioranza, gente dell’apparato arancione: lasciano tutti Clemente per l’ex ministro dell’Università.

Nel tempo Alessandra Clemente perde perfino l’appoggio dello stesso de Magistris, che si dedica esclusivamente alla propria candidatura per la presidenza della Calabria. Ma non si arrende e non rinuncia alla corsa per diventare sindaco. Punta sulla propria giovane età, compendiata dalla grande esperienza in giunta, maturata in veste di assessore. Non tutti però gli voltano le spalle. La sostengono tre liste: “Napoli 20-20”, “Potere al Popolo” e “Alessandra Clemente Sindaco”, lista riammessa dal Tar dopo l’esclusione per problemi formali.