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Chemnitz, il suicidio del capo della clinica è colpa dei vaccini? Tutta la verità

Chemnitz, le voci sul suicidio del capo della clinica, pentito dei vaccini, hanno fatto il giro del web. Qual è la verità?

Germania, il suicidio del capo di una clinica di Chemnitz ha dato inizio a una serie di voci su una lettera d’addio, dove il dottore incolperebbe i vaccini per il suo estremo gesto. Secondo uno screenshot circolato online, l’uomo si sarebbe tolto la vita perché non riusciva più a mentire sulla sicurezza dei vaccini. Qual è la verità?

Clinica di Chemnitz, la presunta lettera d’addio dopo il suicidio: “I vaccini non sono innocui”

Thomas Jendges, 55 anni, amministratore delegato di una clinica della città di Chemnitz (Germania), si è suicidato poco più di due settimane fa, il 2 Novembre. L’uomo si lanciò dal tetto della clinica, morendo sul colpo. In seguito alla tragica morte del dottore, una serie di voci ha cominciato a circolare in rete. Secondo tali voci, il capo della clinica si sarebbe suicidato a causa dei vaccini. Dopo aver fatto il giro del web in Germania e Francia, il rumor arriva anche in Italia il 16 Novembre, tramite uno screenshot su Facebook. Thomas Jendsen avrebbe lasciato una lettera d’addio dove spiegherebbe di essersi suicidato perché stanco di mentire sulla sicurezza dei vaccini. La lettera reciterebbe: “Non posso più convivere con le bugie a cittadini e pazienti, che i vaccini sarebbero innocui, è un #Genocidio”.

Per la polizia e il Sindaco è fake: “Nessuna lettera, non c’è nessuna fonte”

Le autorità competenti hanno subito smentito la notizia. Il 9 Novembre, in una nota dell’Agenzia tedesca DPA, la polizia di Chemnitz ha dichiarato di non essere a conoscenza dell’esistenza di una lettera. Il giorno dopo arriva anche la smentita del sindaco di Chemnitz, Sven Shulze: Non abbiamo informazioni o fonti ufficiali riguardo a una lettera di addio del signor Jendges. I commenti qui fatti su una possibile lettera sono opinioni personali e non si basano su alcuna fonte fino ad oggi“. 

Inoltre, Thomas Jendges era notoriamente un sostenitore della campagna vaccinale. Il capo della clinica si era più volte espresso pubblicamente parlando dell’importanza dei vaccini. In un comunicato stampa del 31 Agosto, il dottore annunciò l’apertura di un centro vaccinale nella sua clinica: Con questa offerta vaccinale vogliamo, in collaborazione con la città, continuare a contenere il pandemia di coronavirus. La vaccinazione riduce notevolmente il rischio di infezione e malattia grave da Sars-CoV-2. Per questo siamo felici di offrire questa possibilità di vaccinazione”. Si tratta quindi di una fake news? Con il senno di poi, la presenza di un hashtag nella presunta lettera d’addio di un suicida era un segnale inequivocabile.