Belen Rodriguez contro il cyberbullismo: “Tanti suicidi per un messaggio”

Belen Rodriguez sugli insulti online e sul cyberbullismo: "Tante ragazze si sono tolte la vita per un messaggio".

Belen Rodriguez attacca i critici via web e il cyberbullismo“Ci sono ragazzine che si sono tolte la vita per un messaggio”. Intervistata dal Corriere della Sera, la showgirl argentina prende posizione sui pericoli dei social network.

Belen Rodriguez contro gli hater e il cyberbullismo: “Ragazzine si sono tolte la vita per un messaggio”

La celebre conduttrice argentina Belen Rodriguez ha approfittato di un’intervista al Corriere della Sera per prendere posizione su una problematica molto seria.

Da sempre bersaglio degli hater online, la showgirl si è scagliata contro il cyberbullismo, sottolineando le gravi e tragiche conseguenze a cui può portare soprattutto tra i più giovani: “Le critiche sui social? Se sono meschine, ti stai facendo del male a te stesso, sei chiuso in una stanza a criticare, con conseguenze terribili: ci sono ragazzine che si sono tolte la vita per un messaggio. L’insulto è l’inizio della mia forza, se la uso bene”.

La showgirl sul peso della notorietà: “Complicata da gestire, non giudicate se non state nelle nostre scarpe”

La conduttrice è finita spesso nell’occhio del ciclone a causa della sua relazione burrascosa con Stefano De Martino, con il quale c’è stato l’ennesimo ritorno di fiamma. “Penso che piaccia vedere una donna cadere perché l’immaginario collettivo vede la donna fragile.” -ha continuato Belen, che ha ormai imparato a farsi scivolare addosso critiche e insulti- La fama è veramente molto complicata da gestire.

Quando le ragazze crollano è perché non sono state accompagnate nei loro percorsi. Non ci siano state persone che hanno saputo accompagnare le carriere. Io ho fatto un piccolo assaggio di quello che vuol dire la fama, la pressione. Non oso immaginare cosa succede in America, dove si diventa un personaggio perseguitabile in continuazione. Dovrebbero farsi tutti un giro di giostra nelle situazioni, nessuno può giudicare se non sta dentro le scarpe di quel qualcuno“.