Ballando, Carolyn Smith parla del suo tumore: “La danza il mio antidolorifico”

Ballando con le stelle, Carolyn Smith parla della sua battaglia contro il tumore: "Non la auguro a nessuno, la danza è il mio antidolorifico".

Ballando con le stelle, Carolyn Smith racconta la lotta con il suo tumore“Non lo auguro a nessuno, la danza è il mio antidolorifico”. Intervistata da Vero, la giudice del talent di Milly Carlucci ha parlato delle difficoltà vissute negli ultimi anni a causa della malattia.

Ballando con le stelle, Carolyn Smith parla del tumore: “Non lo auguro a nessuno”

Con il ritorno in tv di Ballando con le stelle, il pubblico italiano ritrova Carolyn Smith, ballerina e coreografa britannica e storica giudice del talent show Rai.

In occasione della ripresa del programma Carolyn ha concesso un’intervista al settimanale Vero, durante la quale ha parlato della sua lotta contro un tumore al seno. Dopo un lungo periodo di cure iniziato nel 2015, il cancro andò in remissione, per poi però ripresentarsi nel 2018. Non auguro a nessuno di vivere ciò che ho vissuto io.” –spiega la ballerina- “Ma è vero che anche la malattia mi ha dato insegnamenti di vita importanti.

Quando ho scoperto di avere un tumore, dicevo a tutti da anni che avrei dovuto fermarmi un attimo nel lavoro”.

La lotta contro il cancro: “La danza è da sempre il mio antidolorifico”

Carolyn Smith ha raccontato di aver superato i momenti peggiori della sua battaglia grazie alla danza“Ballare per me è sempre stato un antidolorifico. Quando ero a terra, ho guardato le cose da un’altra prospettiva e da un altro punto di vista.

Il corpo mi ha lanciato un segnale importante che proprio non potevo ignorare, mi ha detto di ascoltarmi”. La coreografa afferma di non pentirsi di nulla, né di aver lasciato il Regno Unito, né della sua lotta contro il tumore: “Non mi pento mai di nulla, persino gli sbagli che ho fatto mi sono sempre serviti a trovare la strada giusta. Se non avessi passato tutto quello che ho passato, compreso il tumore, non sarei quella che sono, perché avrei perso molte opportunità“.