Attentato a Mosca: morta la figlia di Aleksandr Dugin, ideologo di Putin

Attentato a Mosca: una presunta autobomba uccide Darya Dugina, figlia di Aleksandr Dugin, filosofo anti-occidentale e ideologo di Putin.

Attentato a Mosca: Darya Dugina, la figlia di Aleksandr Dugin, muore per un autobomba. Il filosofo russo è considerato “l’ideologo” di Vladimir Putin e avrebbe dovuto essere nella stessa vettura. La donna era una commentatrice televisiva e un’importante figura politica.

Attentato a Mosca: uccisa la figlia di Aleksandr Dugin, l’ideologo di Putin

Darya Dugina, nota analista televisiva russa e figlia di Aleksandr Dugin, filosofo anti-occidentale e “ideologo” di Vladimir Putin, è morta in un presunto attentatoMosca.

L’attacco è avvenuto nella serata di ieri, alle 21.45 ora locale, nei pressi del villaggio di Velyki Vyazomi, a circa 20 chilometri dalla capitale russa. L’auto della donna, una Toyota Land Cruiser Prado di proprietà del padre, è esplosa nella serata di ieri, presumibilmente a causa di un ordigno artigianale piazzato sul veicolo. Le autorità russe hanno aperto un’indagine criminale sulla morte di Darya Dugina. Per il momento gli investigatori avrebbero trovato elementi che confermerebbero la presenza di esplosivi sull’auto della commentatrice tv.

Secondo le fonti russe, Aleksandr Dugin, occupato in una serie di conferenze, avrebbe dovuto trovarsi nella vettura con la figlia. L’uomo avrebbe poi cambiato idea all’ultimo, scegliendo di viaggiare su un’altra auto. In alcuni video ormai virali sul web, si può osservare un Dugin disperato osservare l’auto in fiamme dopo l’esplosione.

Dugin o sua figlia, chi era il vero obiettivo?

Aleksandr Dugin è una figura controversa anche in Russia a causa delle sue idee fortemente anti-occidentali, considerate troppo estremiste anche dalle frange russe più nazionaliste. Il filosofo è considerato dai media occidentali la principale ispirazione della politica estera di Vladimir Putin. Secondo un articolo di Russia Today, Dugin fu licenziato dall’Università Statale di Mosca nel 2014, a causa di un suo appello a “uccidere, uccidere, uccidere” gli ucraini.

Alcuni canali russi, tuttavia, sostengono che Dugin non fosse l’obiettivo principale dell’attentato. Darya Dugina, infatti, aveva acquisito negli anni una certa importanza dal punto di vista politico, grazie al suo lavoro come opinionista ed attivista pro-guerra. Il politologo romano Germano Dottori ha commentato l’attentato sul suo profilo Twitter“La scomparsa in circostanze drammatiche e sospette della figlia di Dugin fa pensare all’esistenza di un certo scontento nei confronti della politica estera russa in ambienti che sanno come farsi sentire”.