Acqua frizzante non si trova e nei supermercati i prezzi sono alti. Quali i motivi della crisi

Acqua frizzante non si trova e la crisi continua nelle diverse catene di supermercati che fanno fatica a rifornirsi di nuovi lotti.

Acqua frizzante non si trova o se ci sono delle scorte i prezzi sono molto più alti. La crisi non è di oggi ma già da qualche settimana è stato lanciato l’allarme che purtroppo non è dato sapere conc ertezza quando rientrerà.

Acqua frizzante non si trova e nei supermercati i prezzi sono alti

Nelle ultime ora è scattata nuovamente la crisi dell’acqua frizzante che inizia a scarseggiare nei supermercati oppure con riserve basse e prezzi alti.

Come racconta Repubblica Torino, nel capoluogo piemontese già in diversi supermercati gli scaffali sono vuoti e non si trova neanche una bottiglia di acqua frizzante. Diverse sono le catene di supermercati che stanno riscontrando difficoltà nel fare rifornimenti. “Anche Carrefour sta riscontrando difficoltà negli approvvigionamenti”, confermano dalla catena francese.

Quali i motivi della crisi

I motivi della crisi erano già stati svelati qualche settimana fa. Infatti, Alberto Bertone è presidente e amministratore delegato di Acqua Sant’Anna, il gruppo di Vinadio (in provincia di Cuneo) leader europeo con 1,5 miliardi di bottiglie prodotte ogni anno.

Ha fermato le linee di produzione dei prodotti gassati: “La CO2 è introvabile – spiega – e anche tutti i nostri competitori sono nella stessa situazione. Siamo disperati, è un altro problema gravissimo che si aggiunge ai rincari record delle materie prime e alla siccità che sta impoverendo le fonti”.

Quindi, i motivi della crisi sono dati  dell’improvvisa difficoltà che da qualche settimana hanno i produttori di acque minerali, che non riescono a trovare sul mercato l’anidride carbonica necessaria a imbottigliare l’acqua frizzante. Il prezzo della Co2 è cresciuto “anche di sette volte: una cisterna che costava 3 mila euro siamo arrivati a pagarla 21 mila, con grandi ritardi nelle consegne”, ha dichiarato Bertone a Repubblica.

Quando dovrebbe rientrare l’emergenza? “Spero a settembre – continua Bertone – ma non ho alcuna certezza. Ci auguriamo che nel frattempo qualcuno faccia investimenti per produrre più Co2 per uso alimentare: noi siamo sempre aperti a nuove proposte e siamo disponibili anche a entrare in partnership” .

 

 

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