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29 settembre, testo e significato della canzone di Lucio Battisti

Testo e il significato di 29 settembre di Lucio Battisti. La terza canzone scritta insieme a Mogol che ha rivoluzionato la musica.

29 settembre, il brano nato dalla coppia Battisti e Mogol e interpretato dagli Equipe 84, festeggia oggi il suo 54esimo compleanno. La musica di Battisti e Mogol hanno rivoluzionato e influenzato tantissime generazioni di artisti.

29 settembre, il primo grande successo come autore di Lucio Battisti

29 settembre di ben 54 anni fa (era il 1967), il brano  “29 settembre” fece il suo esordio nelle radio italiane. Scritta e composta da Lucio Battisti insieme a Mogol, fu cantata dal collettivo italiano Equipe 84 simbolo dell’allora Beat Generation e del rock.

Come molti brani cantati da Lucio Battisti, anche 29 settembre fu criticato moltissimo per i riferimenti a cui si alludeva nel testo esplicitamente ma mai volgarmente come invece fanno alcune canzoni cantate oggi dai bambini con chiari riferimenti sessuali.

Nel testo di 29 settembre si fa riferimento all’utilizzo di droghe in modo molto velato e criptico e ad un adulterio compiuto senza conseguenze. Pare che i produttori discografici non vollero che a cantare il brano fosse Lucio Battisti, affidandolo quindi al timbro degli Equipe 84. Dove sono oggi quei produttori discografici? 

L’Equipe 84 pubblicò quindi il disco nel ‘67 e restò in testa alla hit parade per cinque settimane, decretando il primo vero grande successo di Lucio Battisti come autore.

29 settembre, significato della canzone di Lucio Battisti

29 settembre fu la terza canzone scritta da Battisti insieme a Mogol, una vera e propria sperimentazione. Mogol stesso, in un’intervista, ha raccontato che la canzone nacque in ufficio, dopo un pranzo normalissimo. L’idea di partenza fu quella di fare una canzone vicino al mondo della psichedelica, una sostanza con spiccati effetti psicoattivi in voga negli USA in quegli anni.

Mogol scelse questa data pensando alla sua prima moglie, Serenella, nata proprio il 29 settembre. Nel brano non si parla né esplicitamente di droghe né volgarmente di adulterio. 
In maniera molto esplicita, nel brano si parla di un tradimento: ‘’Poi d’improvviso lei sorrise e ancora prima di capire mi trovai sottobraccio a lei, stretto come se non ci fosse che lei. Vedevo solo lei e non pensavo a te”.

Un colpo di fulmine che si esaurisce nella fugacità di una notte. Infatti al mattino successivo, il protagonista della canzone torna suoi suoi passi, ritorna nella luce dell’Amore vero che ha cancellato il buio di sguardi fugaci e passeggeri: ”Mi son svegliato e… e sto pensando a te. Ricordo solo che, che ieri non eri con me… Il sole ha cancellato tutto, di colpo volo giù dal letto e corro lì al telefono, parlo, rido e tu.. tu non sai perché”.

Il testo del brano 29 settembre: musica e poesia

I testi di Battisti sono musica e poesia. Si possono leggere come se fossero semplici parole di un autore che ha dato tanto alla musica.

“Seduto in quel caffè
io non pensavo a te
Guardavo il mondo che
girava intorno a me
Poi d’improvviso lei sorrise
e ancora prima di capire
mi trovai sottobraccio a lei
stretto come se non ci fosse che lei.

Vedevo solo lei
e non pensavo a te.
E tutta la città
correva incontro a noi.
Il buio ci trovò vicini
un ristorante e poi di corsa
a ballar sottobraccio a lei
stretto verso casa abbracciato a lei
quasi come se non ci fosse che,
quasi come se non ci fosse che lei.
…..
quasi come se non ci fosse che lei,
come se non ci fosse che lei.

Mi son svegliato e,
e sto pensando a te…
Ricordo solo che,
che ieri non eri con me.
Il sole ha cancellato tutto
di colpo volo giù dal letto
e corro lì al telefono
e parlo, rido e tu, tu non sai perchè
t’amo t’amo e tu, tu non sai perchè…..
parlo, rido e tu, tu non sai perchè….
t’amo t’amo e tu, tu non sai perchè…..
parlo, rido e tu, tu non sai perchè….”

Facciamo onore e ricordiamo 29 settembre interpretato da Lucio Battisti