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Cannes, poliziotto aggredito da un uomo “in nome del profeta”

A Cannes, in Francia, un uomo ha aggredito con un coltello un poliziotto "in nome del profeta". Le autorità contemplano la pista terroristica.

A Cannes, in Francia, un uomo armato ha aggredito un poliziotto mentre questi si trovava in un’auto davanti la stazione di polizia. L’aggressore ha detto di agire in nome del profeta. Ecco cosa è successo.

Cannes, poliziotto aggredito “in nome del profeta”

A Cannes, in Francia, un poliziotto è stato aggredito mentre si trovava al volante di un’auto, proprio davanti la stazione di polizia. A tentare di ferirlo con un coltello è stato un uomo che ha detto di agire “in nome del profeta, e che aprendo lo sportello ha sferrato tre colpial livello del torace dell’agente. Quest’ultimo “si è salvato grazie al suo giubbotto antiproiettile“, hanno riferito le fonti. Successivamente l’aggressore ha cercato di colpire una seconda persona, ma è stato fermato e “gravemente” ferito da un ulteriore poliziotto. Il ministro dell’Interno, Gerald Darmanin, intanto ha annunciato su Twitter che si recherà sul posto e che “si sta valutando la pista del terrorismo”.

Chi è l’aggressore di Cannes

L’uomo neutralizzato sarebbe un algerino nato nel 1984 e con permesso di soggiorno italiano, identificato come Lakhdar B. A riferirlo è Le Figaro, il quotidiano francese secondo cui l’uomo sarebbe giunto legalmente in Francia nel 2016. Alle 6.35 dell’8 novembre l’aggressore avrebbe compiuto, senza tuttavia portarlo a termine, il gesto violento per il quale le autorità valutano la pista del terrorismo.

L’uomo ha aperto la portiera della volante e ha accoltellato l’agente, seduto al posto di guida, colpendolo al torace tre volte. Il poliziotto si è salvato grazie al giubbotto antiproiettile che indossava. L’aggressore è poi andato dall’altra parte e ha tentato di pugnalare il collega, seduto sul sedile passeggero, ma senza successo. A quel punto l’agente al volante, colpito per primo, ha aperto il fuoco sparando tre colpi, due dei quali hanno ferito l’aggressore alla schiena. L’uomo, si legge ancora su Le Figaro, ha quindi più volte affermato di agire in nome del profeta prima di essere neutralizzato.