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Cosa perdiamo quando perdiamo le chiacchiere da ufficio

Colleghi distanti che non possono parlare né collaborare. Perché in ufficio bisogna anche perdere un po' di tempo.

Sono una fonte di distrazione ma aiutano anche a migliorare l’umore. Le chiacchiere da ufficio sono un elemento essenziale di molti lavori. Possono essere occasionali, estemporanee o più lunghe, ma in tutti i casi hanno effetti anche benefici nei lavoratori.

Lo dimostra un nuovo studio della rivista Academy of Management Journal, che ha dimostrato “gli effetti significativi sui dipendenti” di queste interazioni, ora rese più o meno impossibili dal Covid. Si tratta dell’ennesima conferma di come l’elemento sociale e corale del lavoro sia basilare per interi settori.

Momenti che “aumentano le emozioni sociali positive quotidiane legate al lavoro”, che si traducono in un miglioramento generale dei comportamenti dei singoli e una migliore collaborazione. Per questo, fino al ritorno alla normalità, è necessario imparare a sfruttare i mezzi digitali per creare momenti di svago e interazione. E non solo per il team building ma per creare momenti extra-lavorativi di svago, in cui il carico di lavoro non sia al centro dell’attenzione. Come delle pause caffè a distanza.

Perdere le “small talk”, come le chiamano gli americani, non ha solo conseguenze mentali. Diversi studi hanno dimostrato come l’utilizzo di videochiamate (e delle mascherine) abbiano cominciatoa pesare molto sulla salute delle corde vocali. Secondo gli esperti del settore, c’è stato un aumento di problema legati alla voce. A contribuire all’usura vocale parrebbe essere anche la cattiva postura, che è quasi inevitabile nelle sedie di casa – o sul letto, dove molti lavorano.

Parliamo meno e pure peggio, insomma. Un altro buon motivo per attendere il ritorno in ufficio.