Home Politics Caso Minetti, Ranucci fa marcia indietro su Nordio, ma i legali di Minetti e Cipriani puntano alla querela

Caso Minetti, Ranucci fa marcia indietro su Nordio, ma i legali di Minetti e Cipriani puntano alla querela

Caso Minetti, Ranucci fa marcia indietro su Nordio, ma i legali di Minetti e Cipriani puntano alla querela

Il dibattito sul caso Minetti si è riacceso dopo le scuse pubbliche di Sigfrido Ranucci e l’annuncio di possibili azioni legali da più fronti. Sullo sfondo, in Uruguay, la procura prosegue le verifiche su un incendio mortale e acquisisce il fascicolo dell’adozione che riguarda il minore legato a Nicole Minetti. La vicenda intreccia profili mediatici, giudiziari e istituzionali, inclusa la grazia (atto di clemenza del Presidente della Repubblica) concessa all’ex consigliera regionale.

Ranucci si difende: “Non ho dato una notizia non verificata”

In trasmissione, Ranucci ha chiarito: “Non ho dato una notizia non verificata, ma ho detto che stavamo verificando una notizia”. Ha poi ammesso l’eccesso nei toni: “Sono caduto in un eccesso, cospargo il capo di cenere”. In un passaggio più ampio ha spiegato: “Sono stato accusato di aver dato una notizia non verificata. Che cosa ho detto? Ho detto: ‘Siamo sulle tracce di una testimonianza… Stiamo verificando una pista e quindi la prendiamo col beneficio dell’inventario’. Ora, sicuramente sono caduto in un eccesso, mi copro il capo di cenere. Tuttavia non ho dato una notizia non verificata, ma ho detto: ‘Stiamo verificando una notizia’, che è una cosa un po’ diversa”.

Il giornalista ha richiamato una segnalazione: “Una fonte ci ha detto di aver visto il ministro Carlo Nordio nel ranch di Cipriani in Uruguay”, precisando che la verifica era in corso. Secondo indiscrezioni di stampa, il ministro potrebbe valutare un’azione risarcitoria (cioè una richiesta di danni in sede civile). Ranucci ha aggiunto: “Non voglio esporre l’azienda, che gestisce soldi pubblici, a rischi. Mi difenderò a mie spese”.

Cipriani: “La polemica ha distrutto Nicole. Sono tutte notizie false”

Giuseppe Cipriani ha difeso la compagna: la polemica “ha distrutto Nicole. Lei è una madre fantastica… dall’Italia le è stato davvero gettato addosso un mare di merda. Notizie false”. Sulla prospettiva di agire in giudizio: “Credo che bisognerà trarre delle conclusioni e agire, quando le cose si saranno calmate. Chiederemo i danni… qui si urla al vento per cose che non esistono”. Quanto al cosiddetto “Gin tonic ranch”: “È una casa normalissima… Facciamo le feste? Vada su Instagram… immagini di un normale Capodanno”. I difensori di Minetti e Cipriani “smentiscono categoricamente che i fatti… abbiano una qualsivoglia aderenza con la realtà” e annunciano iniziative “nei confronti del giornalista e di tutti coloro che hanno contribuito alla sua diffusione”. Hanno inoltre precisato che “l’avvocata che è stata trovata carbonizzata non è mai stato il legale dei genitori biologici del bambino, ma era il tutore del minore”.

L’inchiesta in Uruguay

Gli inquirenti intendono acquisire il fascicolo completo dell’adozione, conclusa nel 2023, per verificare eventuali collegamenti con l’incendio in cui morirono due avvocati. Le perizie tecniche sinora disponibili indicano un evento verosimilmente accidentale, ma non è stata disposta l’archiviazione. Una commissione medica ha parlato di morte “violenta” con “causa indeterminata”. Tre indagini tecniche hanno esaminato il rogo: tra le ipotesi, l’accensione di una stufa con materiale infiammabile – ricostruzione supportata dal rinvenimento dei corpi vicino all’impianto. Resta da chiarire se e come il ruolo professionale dell’avvocata nell’adozione si colleghi all’accaduto. Le prossime mosse potrebbero riguardare: l’eventuale azione civile annunciata o preannunciata dalle parti, gli sviluppi dell’inchiesta uruguaiana e l’esito di eventuali verifiche giornalistiche ancora in corso. Non è chiaro se nuove acquisizioni documentali modificheranno il quadro, né con quali tempi.