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Iran, scelta la nuova Guida Suprema: sarà Mojtaba Khamenei

Iran, scelta la nuova Guida Suprema: sarà Mojtaba Khamenei

L’Assemblea degli esperti iraniana ha ufficialmente nominato Mojtaba Khamenei come nuova Guida suprema della Repubblica Islamica, succedendo al padre Ali Khamenei. Questa decisione segna un momento che le autorità definiscono “una nuova era di onore e autorità” per il Paese. Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian si è congratulato con il neo nominato sottolineando che l’elezione rappresenta “l’incarnazione della volontà” della comunità musulmana di “rafforzare l’unità nazionale”. Pezeshkian ha poi dichiarato che questa unità costituisce una “forza” capace di rendere l’Iran resiliente “alle trame dei suoi avversari”.

Le prime reazioni internazionali

La nomina non trova il consenso unanime internazionale. Dal fronte statunitense, l’ex presidente Donald Trump ha commentato che la decisione su quando concludere il conflitto con l’Iran “sarà concordata” tra Stati Uniti e il primo ministro israeliano Netanyahu. Trump ha aggiunto: “Abbiamo distrutto un Paese che voleva distruggere Israele”. Parole che testimoniano un clima ancora teso tra Washington e Teheran. Sul versante israeliano, il capo di stato maggiore, tenente generale Eyal Zamir, in un video diffuso dall’esercito ha affermato: “Israele è in stato di emergenza da due anni; dobbiamo aspettarci che duri ancora a lungo e dobbiamo essere pazienti”. Zamir ha così evocato una prospettiva di “guerra lunga” nell’area, senza sbilanciarsi sui tempi di una eventuale normalizzazione.

Emergono le prime approvazioni popolari, ma continua la tensione regionale

In Iran, fonti locali riportano che migliaia di persone sono scese in piazza per festeggiare la nomina di Mojtaba Khamenei, evidenziando un clima di partecipazione popolare, sebbene non sia chiaro quanto diffuso sia il consenso nelle diverse aree del Paese. Allo stesso tempo, nella regione del Golfo la situazione rimane tesa: nella notte un attacco con un drone iraniano ha colpito la zona di Sitra, in Bahrein, ferendo 32 civili — quattro dei quali in modo grave — tra cui una ragazza di 17 anni e due bambini di 7 e 8 anni gravemente lesionati agli arti inferiori, mentre il più piccolo dei feriti aveva solo due mesi. Il Ministero della Salute del Bahrein ha comunicato che “vengono curati secondo i protocolli medici stabiliti”.

La nomina di Mojtaba Khamenei, secondo quanto emerso nelle dichiarazioni ufficiali, avviene in un momento di grande incertezza per la Repubblica Islamica. Non è chiaro se la nuova Guida Suprema riuscirà a ridurre le tensioni interne o ad avviare una fase di dialogo con la comunità internazionale. Come spesso accada in queste situazioni, sarà il tempo a offrire maggiori indicazioni sulle reali conseguenze di questa scelta. Spetta, come ricordato dal ministro Araghchi, “al nostro popolo decidere” il futuro dell’Iran e della sua leadership.