Lindsey Vonn, una delle sciatrici più titolate al mondo, ha vissuto un momento drammatico ai Giochi di Milano-Cortina. Dopo appena 13 secondi dalla partenza nella discesa libera, l’atleta statunitense è stata vittima di una grave caduta che ha segnato sia la sua gara sia, verosimilmente, l’epilogo della sua carriera agonistica.
Come è avvenuta la caduta. Vonn: “Gli infortuni passati non hanno influito”
Secondo quanto ricostruito dalla stessa Vonn, l’incidente è avvenuto a causa di una traiettoria di appena pochi centimetri più stretta del necessario: «Ero semplicemente su una linea troppo stretta di 15 centimetri quando il mio braccio destro si è agganciato all’interno della porta, mandandomi in rotazione e causando la caduta». L’atleta ha voluto sottolineare che «il mio legamento crociato anteriore e gli infortuni passati non hanno avuto nulla a che fare con la caduta».
Vonn è stata immediatamente sottoposta a due interventi chirurgici per ridurre una complessa frattura della tibia, che secondo i medici risulta stabile ma richiederà, come da lei confermato, «diversi interventi chirurgici per essere riparata correttamente». Sulle sue condizioni la campionessa è stata trasparente: “Purtroppo, ho subito una frattura complessa della tibia che al momento è stabile ma richiederà diversi interventi chirurgici”.
La campionessa americana: “Il mio sogno olimpico non si è concluso come volevo. Ma non ho rimpianti, è stata comunque un’emozione incredibile”
Attraverso una lunga dichiarazione pubblicata sui social, Vonn si è soffermata su cosa significhi affrontare i rischi dello sport di alto livello: «Ieri il mio sogno olimpico non si è concluso come avrei voluto. Non è stato un finale da favola, è stata semplicemente la vita. Ho sognato e ho lavorato duramente per realizzare il sogno. Perché nelle gare di discesa libera la differenza tra una linea strategica e un infortunio catastrofico può essere di soli 15 centimetri».
A colpire nelle parole della sciatrice è l’assenza di risentimento: «Sebbene la giornata di ieri non si sia conclusa come speravo, e nonostante l’intenso dolore fisico che ha causato, non ho rimpianti. Essere lì al cancelletto di partenza ieri è stata una sensazione incredibile che non dimenticherò mai. Sapere di essere lì con la possibilità di vincere è stata già una vittoria». Vonn ha inoltre evidenziato come fosse conscia dei rischi: «Sapevo anche che gareggiare sarebbe stato un rischio. Questo è sempre stato e sarà sempre uno sport incredibilmente pericoloso».
Il padre Alan: “La sua carriera finisce qui”
La riflessione finale si apre a un discorso universale su sport e vita: «E proprio come nelle gare di sci, nella vita corriamo dei rischi. Sogniamo. Amiamo. Saltiamo. E a volte cadiamo. A volte il nostro cuore va in pezzi. A volte non realizziamo i sogni che coltiviamo. Ma questa è anche la bellezza della vita: possiamo provarci. Ho provato. Ho sognato. Ho saltato». L’amara consapevolezza non cancella il valore dell’esperienza: «Spero che se imparerete qualcosa dal mio percorso, sia avere tutti il coraggio di osare. La vita è troppo breve per non rischiare. Perché l’unico falimento nella vita è non provarci. Credo in voi, proprio come voi avete creduto in me».
Sebbene non siano ancora note decisioni definitive sul suo futuro, la stessa Vonn ha lasciato intendere che questa potrebbe essere la conclusione della sua carriera agonistica. Il padre della campionessa, Alan, all’indomani dell’incidente, ha dichiarato «La carriera di Lindsey finisce qui».
