Home Politics Meloni, compleanno in Giappone (e selfie in stile manga con la premier Takaichi)

Meloni, compleanno in Giappone (e selfie in stile manga con la premier Takaichi)

Meloni, compleanno in Giappone (e selfie in stile manga con la premier Takaichi)

“Ci tengo a ringraziare ciascuno di voi per gli auguri, per i tanti commenti, i tanti messaggi, i tanti post, per l’affetto che mi è arrivato anche se sono lontana”. Le parole – affidate a un videomessaggio sui social – raccontano lo spirito con cui Giorgia Meloni, fresca di 49 candeline, affronta il viaggio a Tokyo: missione strategica ma anche occasione personale, per un compleanno trascorso di nuovo a distanza dall’Italia (già dodici mesi fa era stata ad Abu Dhabi, omaggiata da Edi Rama).

Missione strategica nell’Indo-Pacifico per Meloni

La visita della premier si inserisce in una manovra più ampia: “Vengo dall’Oman, sto andando verso la Corea del Sud, in una missione internazionale che serve a rafforzare alcuni rapporti estremamente strategici per l’Italia.” Il viaggio segna così il ritorno dell’Italia nell’Indo-Pacifico proprio in un momento di forte instabilità geopolitica, tra pressioni globali e nuove alleanze. L’obiettivo? “Rafforzare l’asse con la nuova premier Sanae Takaichi, sostenendo l’unità tra paesi democratici ‘like minded’, la libertà di navigazione e il contenimento della Cina, anche attraverso cooperazione militare e il progetto Gcap, il progetto multinazionale tra Giappone, Italia e Regno Unito per la creazione di un caccia di sesta generazione.”

L’incontro con Sanae Takaichi tra storia, tecnolgia e sorrisi

L’appuntamento decisivo: al Kantei, sede ufficiale del premier nipponico, Meloni abbraccia la cornice del 160esimo anniversario delle relazioni diplomatiche italo-giapponesi. “Torni qui la terza volta, sono il primo leader europeo che viene qui da quando lei si è insediata e approfittiamo per elevare ancora una volta le nostre relazioni bilaterali a livello di partenariato strategico speciale. Crediamo molto in questa alleanza, in questa amicizia”, scandisce la presidente del Consiglio, rimarcando un percorso di avvicinamento iniziato tempo addietro.

“Italia e Giappone condividono la stessa impostazione di fondo su alcune grandi sfide: dal governo dell’immigrazione all’Ia al rapporto con alcuni continenti strategici come l’Africa”, precisa Meloni. Un’antica collaborazione che “non c’è mai un soggetto attivo e uno passivo. C’è sempre qualcosa che nasce da un lavoro comune. Esattamente quello che fanno Italia e Giappone. È quello che facciamo ad esempio con il Gcap, che non è solamente un progetto di rafforzamento della difesa, ma anche industriale e tecnologico.”

Regali, manga e diplomazia pop

L’incontro è segnato anche dai rituali della cortesia diplomatica. Sanae Takaichi apre ufficialmente il colloquio facendo i suoi auguri: “È per me un grande onore che abbia festeggiato qui da noi. Insieme al popolo giapponese, desidero celebrare il compleanno di Giorgia. Tanti auguri.”, dichiara la premier nipponica, che consegna alla collega due doni simbolici: la mascotte ‘Tunku Tunku’ di Green Expo 2027 – emblema della connessione armoniosa tra uomo e natura – e una raccolta di disegni realizzati da bambini giapponesi.

Le due leader si immortalano in un selfie sorridente, accompagnato da una versione “manga” generata dall’intelligenza artificiale, scelta per raccontare sui social una diplomazia che si aggiorna ai nuovi linguaggi pop. Una torta virtuale, insomma, fatta di empatia, sorrisi, e quell’ironia che scioglie clichè.

Crisi globali e convergenze strategiche

Non solo festeggiamenti. Il vertice serve anche a “fare il punto sulle tante crisi aperte a livello globale, sulle tante questioni in agenda, per confermare il nostro impegno comune per arrivare a una pace giusta e duratura in Ucraina, per consolidare il processo di pace in Medio Oriente, per garantire la sicurezza e la stabilità dell’Indo-Pacifico”. Lo dice Meloni con piglio pragmatico, mentre nella dichiarazione congiunta le due leader rilevano: “hanno espresso una forte opposizione a qualsiasi tentativo unilaterale di modificare lo status quo con la forza”, ribadendo “il carattere universale e unitario della Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare (Unclos)…”.

E ancora: “hanno fermamente condannato i programmi nucleari e missilistici balistici della Corea del Nord e riaffermato l’impegno per la completa denuclearizzazione della Corea del Nord in conformità con le pertinenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite”.

Nuove rotte comuni tra Mediterraneo e Pacifico

Nel documento finale, entrambe sottolineano la “forte interconnessione tra la sicurezza dell’area euro-atlantica e quella indo-pacifica”. Si punta a promuovere “una collaborazione più stretta tra la visione dell’Indo-Pacifico libero e aperto e quella del Mediterraneo globale”, rimarcano da Tokyo. Takaichi accoglie “con favore la prevista visita in Giappone di unità navali della Marina militare italiana nel corso di quest’anno”.

Proprio in questo quadro assume rilievo anche il confronto sulle politiche verso l’Africa: “due iniziative molto simili: il Piano Mattei per l’Africa sul lato italiano e il Ticad sul lato giapponese. Questo dimostra una capacità strategica che Italia e Giappone hanno sempre condiviso e penso che insieme possiamo rafforzare reciprocamente un modello di cooperazione vantaggioso per tutti” osserva Meloni. Un abbracio che va molto oltre lo scatto da selfie.

Torniamo infine alle parole chiave della giornata. Meloni non nasconde la soddisfazione per il clima instaurato: “Con Sanae ci conosciamo da poco, ma per noi si è immediatamente instaurato un rapporto basato su una sintonia particolare e credo che questo rapporto sia velocemente candidato a diventare una solida amicizia anche personale, chiaramente sempre nel reciproco interesse tra le nostre nazioni”. E aggiunge: “con Takaichi condividiamo anche il fatto di essere le prime due donne a guidare i nostri popoli, e questo per noi rappresenta un grande onore, ma soprattutto una grande responsabilità. Responsabilità che io penso possiamo onorare facendo leva su quell’approccio che nella cultura giapponese si riassume in una parola che considero molto affascinante: ‘ganbaru’. Non vuol dire solamente fare del proprio meglio, significa fare più del proprio meglio, ambire a superare sempre i limiti, non accontentarsi mai di dove si è arrivati.”

Un compleanno sui generis, insomma. Tra nuovi equilibri globali, diplomazia pop e la determinazione, anche tra una foto e l’altra, di “non accontentarsi mai”, Meloni e Takaichi tracciano rotte inedite sulla scacchiera planetaria.