Che Sanremo significasse anche esercizio di aritmetica nazionale lo sappiamo da decenni. Ma questa volta i numeri non fanno proprio sognare: la seconda serata di “Sanremo 2026”, andata in onda mercoledì 25 febbraio, si è fermata a 9.053.000 spettatori in media col 59,5% di share sulla total audience (o meglio: 8.814.000 e il 59% con i rilevamenti più conservativi, per chi ama il brivido della precisione statistica). Sembrerebbwe un buon inizio, se non fosse che dodici mesi fa eravamo ad altri orizzonti e altri entusiasmi, almeno davanti allo schermo.
Il confronto con il 2025: nostalgia delle cifre tonde
Basta guardare i dati dello scorso anno per sentire un piccolo brivido – qualcuno parlerebbe perfino di “crollo”: la seconda serata del “Sanremo 2025” portava a casa una media di 11.700.000 telespettatori e il 64,5% di share. Si iniziava alla 21:16 e, già nella prima parte, 14.848.000 telespettatori erano lì a bocca aperta (o forse già a sbadigliare, come suggerivano certi meme). La seconda parte manteneva alta la quota: 7.577.000 e il 67,14%.
I dettagli che non fanno share
La serata del 2026 aveva tutti gli ingredienti per rassicurare: Carlo Conti, Laura Pausini, big del calibro di Achille Lauro, incursioni di Lillo Petrolo, Pilar Fogliati e una co-conduzione affidata a Gianluca Gazzoli. La prima semifinale per la sezione Nuove Proposte prometteva freschezza, e spazio anche al ricordo di Ornella Vanoni (omaggiata dalla nipote Camilla Ardenzi), come pure il premio alla carriera a Fausto Leali. Sul palco pure due campionesse olimpiche – Francesca Lollobrigida e Lisa Vittozzi.
Picchi e piccole consolazioni
Non manca qualche soddisfazione recordistica? Ebbene sì: il picco in valori assoluti lo si registra alle 21.57, quando Pilar Fogliati e Laura Pausini raccolgono davanti allo schermo 13.389.000 anime. Picco in share alle 00.49, ma qui sono i nottambuli coraggiosi a resistere per godersi il bis di Lillo al 65,73%. Che però il vero segreto resti nell’anteprima? “Sanremo Start”, versione 2026, dalle 20.39 alle 21.40, raduna 11.012.000 con un 47,3% di share (erano 12.244.000 e 50,27% nel 2025). Numeri in discesa, dunque, poco da festeggiare.
Prospettive per le prossime serate
Che succede a Sanremo? Che sia fisiologico questo calo, tra piattaforme e accidia collettiva? O c’entra una certa prevedibilità della formula e dei suoi volti noti? La risposta, in fondo, la dà il telecomando di ciascuno. Ma se lo share declina e il pubblico pure, resteremo pure noi a contare le cifre e a scambiarci opinioni? “Non ci resta che…”, lo sappiamo, aspettare la prossima serata, magari lamentandoci ancora dei numeri ma regalandoci, almeno, un po’ di ironico disincanto nazionale
