Assalto armato a Castel Fusano: sei uomini in nero forzano la villa
Nella notte tra lunedì e martedì, Neil El Aynaoui, centrocampista marocchino della Roma, è stato vittima di una rapina all’interno della sua abitazione nella zona di Castel Fusano a Roma. Il fatto si è verificato intorno alle 3 del mattino, quando una banda composta da sei uomini, vestiti completamente di nero, armati di pistola e con il volto coperto, ha fatto irruzione forzando una grata della finestra del salone.
Familiari segregati in una stanza: bottino da decine di migliaia di euro
Quando i rapinatori sono entrati in azione, El Aynaoui si trovava in casa con la famiglia: sua madre, la compagna, il fratello e la compagna di quest’ultimo. Secondo quanto ricostruito, i malviventi hanno prima rinchiuso tutte le persone presenti in una stanza, procedendo di seguito al furto – “hanno rubato gioielli del valore di circa 10mila euro, un Rolex e delle borse griffate” secondo la ricostruzione degli inquirenti.
Caccia alla banda: la Squadra Mobile analizza le tracce dell’irruzione
L’allarme è scattato subito dopo che i malviventi si sono dati alla fuga. Sul posto è intervenuta la polizia. Le indagini sono state affidate alla squadra mobile, impegnata nella ricerca dei banditi che hanno operato all’interno dell’abitazione del calciatore giallorosso. Al momento non risultano feriti tra i presenti e, come precisato, tutti i membri della famiglia sono stati liberati dopo il furto.
Non solo furti: l’escalation di violenza che mette nel mirino la Serie A
Non si tratta del primo episodio di questo tipo che colpisce i calciatori di Serie A. Negli scorsi mesi, sempre a Roma, anche le abitazioni di Vecino, Gila e Zaccagni erano finite nel mirino dei ladri. Tuttavia, nei casi precedenti, i calciatori non erano presenti in casa al momento del furto. Di recente sono stati registrati anche episodi analoghi ai danni di Vardy sul lago di Garda e Fullkrug in hotel. La nuova escalation, che ha visto stavolta direttamente coinvolti El Aynaoui e i suoi familiari, solleva ulteriori preoccupazioni sulla sicurezza dei giocatori.
Pianificazione o colpo casuale? I nodi ancora da sciogliere per gli inquirenti
La dinamica della rapina, la presenza di armi da fuoco e il sequestro temporaneo delle persone coinvolte, secondo quanto emerge dalle prime ricostruzioni, evidenzia l’evolversi di un modus operandi particolarmente allarmante. Le indagini proseguono: al momento, secondo fonti ufficiali, non è chiaro se i rapinatori avessero informazioni preventive sulle abitudini della famiglia o agissero a caso. Le forze dell’ordine invitano alla prudenza e chiedono a chiunque abbia notato movimenti sospetti nella zona di fornire segnalazioni utili.
