Il tragico episodio si è verificato sabato mattina, 21 febbraio, a Pessione, una piccola frazione di Chieri alle porte di Torino. Un bambino di soli cinque mesi è deceduto dopo essere caduto dalle scale dell’abitazione di famiglia. Secondo la ricostruzione iniziale, il piccolo era in braccio alla madre quando questa ha avuto un improvviso malore e lo ha perso dalle braccia, causando la rovinosa caduta del figlio e il successivo trauma cranico. “Ho avuto un malore e mi è caduto dalle braccia“, ha raccontato la donna ai soccorritori e alle forze dell’ordine intervenute immediatamente sul posto.
L’intervento dei soccorsi e la situazione in ospedale
Dopo la caduta, le condizioni del bambino sono apparse subito molto gravi. Il personale del 118 ha proceduto ai primi soccorsi e il piccolo è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Torino. Nei giorni successivi, nonostante i tentativi dei sanitari, il bambino non ce l’ha fatta ed è deceduto in ospedale a causa delle lesioni riportate. Secondo quanto riferito, la mamma del bambino avrebbe specificato alle autorità di essere stata “colpita da un malore, di aver perso l’equilibrio e che il piccolo le era scivolato dalle braccia”.
L’indagine della procura per omicidio colposo
Sulla vicenda è stata avviata immediatamente un’indagine. Gli investigatori, coordinati dalla procura di Torino, stanno cercando di “ricostruire con esattezza quanto accaduto” nella mattinata dell’incidente. E’ stato aperto un fascicolo per omicidio colposo, atto dovuto secondo gli inquirenti per consentire gli accertamenti necessari sulle circostanze e sulla dinamica dei fatti. Viene spiegato che tra gli elementi oggetto di accertamento vi sono testimonianze, rilievi tecnici e l’esame delle condizioni della madre al momento del fatto, senza che siano ancora emerse responsabilità accertate.
La procura del capoluogo piemontese ha autorizzato la donazione degli organi del piccolo, come richiesto dalla famiglia, precisando che questa procedura “non compromette l’esame medico legale” che servirà ad approfondire le cause e le eventuali responsabilità legate al decesso. Si attende ancora la decisione sull’autopsia, che rappresenta un passaggio formale per acquisire tutti gli elementi necessari all’inchiesta.
La procura dei minori: “Affidate il fratellino ai nonni”
Contemporaneamente, la procura dei minori ha disposto che l’altro figlio della coppia venga affidato temporaneamente ai nonni, in attesa di chiarire la situazione familiare e le eventuali implicazioni derivanti dall’accaduto. Secondo quanto risulta dalle fonti ufficiali, ogni scelta è stata presa “nell’interesse superiore del minore” e seguirà possibili sviluppi in base ai risultati delle indagini e degli accertamenti sanitari.
Al momento “sono in corso gli accertamenti degli investigatori”, sotto il coordinamento della procura di Torino. Si attendono ulteriori riscontri dagli esami clinici e dalle perizie medico-legali per comprendere in modo definitivo la successione degli eventi e la loro rilevanza ai fini della responsabilità penale. Gli inquirenti sottolineano che si vuole “ricostruire con esattezza quanto accaduto”, mantenendo un approccio rigoroso alle verifiche e al rispetto della famiglia coinvolta.
