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Tifosi Lazio, niente Marsiglia perché “violenti e fascisti”. La dura risposta di Lotito

Tifosi Lazio, Marsiglia è lontana. C'è già un problema di ordine pubblico negli stadi francesi e si vogliono evitare ulteriori scontri

Tifosi Lazio, Marsiglia negata: secondo le autorità francesi gli ultras biancocelesti sono considerati “violenti e fascisti”. Dura la risposta del presidente Lotito che ha invocato l’intervento del governo italiano.

Tifosi Lazio, Marsiglia negata: troppo violenti

In Francia, a prescindere dai tifosi biancocelesti, c’è già un problema di ordine pubblico negli stadi. In particolare, la tifoseria marsigliese sia in casa sia in Europa si è già dimostrata pericolosa e violenta. 

Durante la sfida contro il Psg, il calciatore Neymar è stato costretto a battere un calcio d’angolo protetto dagli scudi della polizia: dagli spalti, verso il giocatore, c’è stato un ripetuto lancio di oggetti. Anche in occasione della sfida di Europa League tra Marsiglia e Galatasaray  lo scorso 30 settembre ci sono stati problemi con la partita sospesa: 32 feriti, quasi tutti tra le forze dell’ordine francesi, e cinque arresti.

Metti insieme due tifoserie che per il loro trascorso e per le idee politiche non si piacciono e il gioco purtroppo è fatto: le autorità francesi vogliono prevenire e di conseguenza hanno vietato l’ingresso dei tifosi biancocelesti. La partita è in programma il prossimo giovedì 4 novembre alle 21 e nelle motivazioni del ministro Gerald Darmanin, si legge di un «comportamento violento di certi gruppi di tifosi della Lazio» e di una «abitudine di intonare canti fascisti e di fare il saluto nazista».

Dopo il veto, la dura risposta di Lotito

Lotito però ha risposto in modo duro. La Lazio ha pubblicato una nota durissima contro l’altrettanto dura decisione del ministero dell’Interno francese di vietare la trasferta ai tifosi biancocelesti per assistere, a Marsiglia, alla sfida di Europa League tra le due squadre. Il club del presidente Claudio Lotito invoca l’intervento del governo italiano: «per un’inaccettabile offesa gratuita a tutta la tifoseria biancoceleste ed alla società stessa – si legge – che ha sempre combattuto con azioni concrete i comportamenti violenti ed ogni tipo di discriminazione, dentro e fuori gli stadi».

La Lazio, adesso, dice di aspettarti una presa di posizione netta della diplomazia italiana verso «espressioni di qualunquismo che dovrebbero indignare tutti gli italiani». Poi, nel comunicato, i biancocelesti lanciano un messaggio chiaro alle autorità francesi: «La violenza negli stadi è un fenomeno purtroppo ancora diffuso e preoccupante, a partire da quanto è accaduto recentemente proprio al Velodrome di Marsiglia».