Sergej Milinkovic Savic e Nicolò Zaniolo, infelici e contenti

Infelici e contenti. Potremmo comunque fotografare così la situazione che riguarda Sergej Milinkovic Savic e Nicolò Zaniolo.

Infelici e contenti. Senza scomodare la celebre commedia di metà anni Novanta con protagonisti Ezio Greggio e Renato Pozzetto potremmo comunque fotografare così la situazione che riguarda Sergej Milinkovic Savic e Nicolò Zaniolo. Entrambi infatti, per gran parte dell’estate, avevano manifestato il desiderio e l’intenzione di cambiare maglia. Il primo voleva andare in una big che potesse valorizzarlo a livello internazionale, mentre il golden boy italiano si era promesso alla Vecchia Signora.

La stessa Juventus che aveva fatto un tentativo anche per il Sergente laziale. Alla fine però entrambi rimarranno dove sono. Bloccati alle valutazioni date dai club di appartenenza ai rispettivi cartellino. Lotito infatti ha sempre chiesto 100 milioni di euro per far partire SMS. Tanti, troppi per tutti. Anche per le big inglesi che spendono e spandono sul mercato come se non ci fosse un domani. E allora adesso occhio al possibile rinnovo del contratto

La Lazio conta appunto di blindare il gioiello serbo con il prolungamento del contratto fino al 2026

La Lazio conta appunto di blindare il gioiello serbo con il prolungamento del contratto fino al 2026 con ritocco dell’ingaggio tra i 4 e i 4,5 milioni a stagione. Così da renderlo, insieme a capitan Ciro Immobile, il giocatore più pagato della rosa. Mica male. Ecco perché il serbo ci sta pensando seriamente, anche se il rinnovo potrebbe significare addio alle sirene di mercato. Non dovesse prolungare avrebbe infatti il classico coltello dalla parte del manico la prossima estate, a meno di un anno dalla scadenza, per andarsene a prezzi più modici e abbordabile per le eventuali pretendenti.

Storia e scenario simile per il classe 1999 romanista.

Zaniolo nella Capitale sta bene e non l’ha mai nascosto.

Nicolò Zaniolo nella Capitale sta bene e non l’ha mai nascosto. Così come è rimasto infastidito dal fatto che la società giallorossa avesse procrastinato il suo rinnovo a Settembre invece di siglarlo subito al termine della passata stagione, conclusasi con il trionfo in Conference League. Trofeo tra l’altro vinto proprio grazie al suo gol in finale contro il Feyenoord.

Insomma, un tira e molla che aveva fatto il gioco di Juventus e Tottenham che erano piombate sul giocatore. Nessuna delle due però ha formulato l’offerta giusta per strapparlo a Mourinho, che alla fine se lo terrá stretto molto volentieri. La Roma avrebbe appunto vacillato e deciso di sacrificarlo qualora fossero arrivate proposte da almeno 50 milioni. Cosa non avvenuta. L’ultima offerta ricevuta dalle parti di Trigoria appartiene alla Vecchia Signora nella prima quindicina del mese di luglio: 10 milioni di prestito oneroso con diritto di riscatto a 25.

Totale 35. Troppo pochi per indurre in tentazione il club romanista che ora pensa al rinnovo del suo gioiello. Sul tavolo il prolungamento per quattro o cinque anni a 4,5 milioni a stagione. Basteranno? Probabilmente si anche se Zaniolo parte da una richiesta molto elevata (6 milioni annui). Infelici e contenti, è proprio il caso di dirlo…