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Stefano Sensi diventa imprenditore: investe nella startup Vedrai Spa

Mentre è alle prese con il recupero dell’ennesimo guaio fisico, Stefano Sensi si è adoperato per il lancio ufficiale di una start up milanese

Che i giocatori di Serie A, anche in virtù di stipendi galattici, diventino imprenditori non è più una novità. Anzi, sta diventando quasi una scontata abitudini. Investimenti di tutti i tipi e in ogni ambito. Dalle ville alle linee di abbigliamento passando per ristoranti e automobili. Eppure stavolta qualcuno è riuscito a sorprenderci in maniera inaspettata. Alludiamo al centrocampista dell’Inter e nel giro della nazionale Stefano Sensi.

Il calciatore di Urbino negli ultimi due anni ha fatto più notizia per i tanti infortuni (ben dieci) che per prestazioni in campo. Tanto che in molti nutrono seri dubbi sulla sua affidabilità e competitività a livello agonistico per quanto riguarda l’aspetto atletico. Non a caso in carriera – da quando gioca in Serie A – non ha mai disputato più di 25 presenze nell’arco di una stagione. La questione pertanto è di quelle serie e tutt’altro che trascurabili.

Un talento cristallino sul quale nessuno discute, anche se falcidiato e tormentato dagli stop muscolari. Tanto che l’Inter lo ha acquistato per 25 milioni di euro convinta di aver trovare il perno con Nicolò Barella sul quale edificare la mediana del presente e del futuro. Se così è stato con il calciatore sardo, diversamente le cose stanno andando con Sensi.

Un conto con la sorte carissimo quello pagato dal classe 1995, che quest’estate ha vissuto gli Europei da Ibiza come un turista in vacanza qualsiasi invece che con gli Azzurri.

Stefano era stato inserito dal Ct Roberto Mancini tra i 26 azzurri convocati prima di farsi male a 3 giorni dalla partenza del torneo. L’ennesimo esempio di come la Dea Bendata non sorrida all’ex Sassuolo. Sarà anche per aiutare banalmente se stesso ad uscire dal tunnel degli infortuni, ma Sensi ha provato a trasformare i suoi problemi in una occasione per migliorare la propria condizione ma anche quella degli altri. Insomma, mettere se stesso al servizio della comunità. Più o meno. Non a caso – mentre in questi giorni è alle prese con il recupero dell’ennesimo guaio fisico – il calciatore dell’Inter si è adoperato per il lancio ufficiale di una start up milanese, finanziandola in prima persona. E fin qui nulla di particolare se non fosse per il ramo intrapreso dall’attività.

Questa società ha lanciato, infatti, un algoritmo che si occupa di come monitorare e prevenire gli infortuni nei calciatori professionistici. Praticamente la soluzione a tutti i mali che affliggono Sensi da ormai 24 lunghissimi mesi.

L’azienda si chiama Vedrai Spa, ed è stata fondata a maggio dell’anno scorso da un coetaneo della mezzala, il ventiseienne Michele Grazioli. Sarà la soluzione giusta per la carriera del numero 12 interista? Vedremo. Sicuramente dopo i costanti problemi degli ultimi anni tentar non nuoce. Sperando in un esito positivo dopo tante vicissitudini. Chissà magari sarà proprio questa la volta buona. E se la start up dovesse dare risultati concreti, diventerebbe un punto di riferimento prezioso per tanti altri ragazzi che giocano a calcio. Professionisti soprattutto ma non solo. Quando un problema può diventare una soluzione: Stefano Sensi ci spera e intanto scende in campo da imprenditore per provare a sfatare il tabù infortuni.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Gentile redazione,
in merito alla notizia da voi rilanciata sull’investimento del calciatore Stefano Sensi nella startup Vedrai Spa e la correlazione sulla predizione degli infortuni grazie all’intelligenza artificiale, teniamo a segnalare che l’azienda non eroga servizi di previsione degli infortuni attraverso i suoi algoritmi, ma si concentra invece nel mondo delle simulazioni in ambito aziendale.
La notizia è frutto della travisazione giornalistica a valle di un intervento del Presidente di Vedrai Spa, Michele Grazioli, sui potenziali scenari di utilizzo dell’intelligenza artificiale in un prossimo futuro nel mondo del calcio.