Qatar 2022, la nostra top ten. Dieci talenti, tutti under 23

. Sarebbe facile parlare dei soliti noti come nomi di prima grandezza. Ecco perché vogliamo presentavi 10 talenti

Il Mondiale di Qatar 2022 si preannuncia essere una incredibile parate di stelle. Presenti tutti i più grandi campioni del pianeta, tranne i nostri. Ma questa è un’altra storia di cui si sta troppo sottacendo. Merito dei buoni uffici mediatici di Roberto Mancini e Gabriele Gravina che non sono praticamente stati mai criticati per il flop azzurro nelle qualificazioni iridate a differenza dei predecessori Giampiero Ventura e Carlo Tavecchio ghiogliottinati (calcisticamente parlando…) dopo il disastroso Italia-Svezia del 13 Novembre 2017.

Ma torniamo alla Coppa del Mondo che si appresta a iniziare. Sarebbe facile parlare dei soliti noti come nomi di prima grandezza. Ecco perché vogliamo presentavi 10 talenti, tutti rigorosamente Under 23 già in rampa di lancio e destinati ad esplodere e a diventare gli uomini copertina delle prossime sessioni di calciomercato. Per accaparrarseli serviranno parecchie decine di milioni. Anche in sede di trattative, oltre che sul campo, l’Italia rischia di fungere da spettatrice non pagante…

BELLINGHAM (Inghilterra) – In questo momento sta facendo cose straordinarie in Bundesliga con la maglia del Borussia Dortmund, così come in Champions. Arrivato terzo nella classifica finale del Golden Boy 2022, il classe 2003 inglese ha collezionato 7 gol e 3 assist tra campionato e coppa. Mezz’ala fisica, abile nel dribbling e dotato di una grande gestione della palla. Adesso si prepara a vivere il suo primo Mondiale e intende farlo da protagonista con una nazionale che parte come una delle candidate alla vittoria finale.

Piace a Liverpool, Chelsea, Manchester City e Real Madrid. Basta d’asta 150 milioni di euro!

XAVI SIMONS (Olanda): era stato l’ultimo talento a essere scovato da Mino Raiola un anno e mezzo fa. In molti lo paragonano per dribbling e capacità da funambolo a un certo Ronaldinho. Il Paris Saint Germain l’ha cresciuto senza crederci del tutto e ora incanta col PSV Eindhoven dove però è solo di passaggio. Ne sentiremo parlare a lungo perché tecnicamente ha stimmate da fenomeno.

FRIMPONG (Olanda): Dumfries è avvisato: se non torna a brillare, c’è un cavallo pronto a svernciarlo sulla corsia orientale orange. Il laterale destro del Bayer Leverkusen è in grande ascesa è destinato a esplodere presto, molto presto. Non a caso negli ultimi mesi è stato visionato dal vivo dagli scout di Real Madrid, Manchester United e Juventus. Forza fisica, gamba da quattrocentista e buona tecnica le sue skills.

MOISÉS CAICEDO (Ecuador): da 18 mesi è uno dei migliori centrocampisti della Premier League nonostante sia un Under 21.

Il Mondiale può mandare le sue quotazioni in orbita anche se l’estate scorsa il Brighton ha già detto no a una offerta da oltre 30 milioni del Manchester United. Centrocampista totale, in grado di eccellere in entrambe le fasi. Un Kantè in erba…

OKAFOR (Svizzera): attaccante moderno nel verso senso della parola. Sa far tutto: segna, corre e dribbla. Mica poco. Da Salisburgo appare in procinto di andarsene per fare il grande salto in un top club europeo.

Piace da matti in Bundesliga, ma occhio al Milan. Maldini è rimasto stregato in Champions e proverà a portarlo a Milanello, sperando che il prezzo attuale (30-40 milioni) non lieviti troppo…

KUDUS (Ghana): con l’Ajax ha incantato tutti in Champions. Dribbling ubriacante e e micidiale sotto porta, a tratti imprendibile per i difensori avversari. Il ruolo è ancora ibrido: a volte seconda punta, spesso esterno, talvolta trequartista. Il rendimento invece é una certezza: fa la differenza.

GVARDIOL (Croazia): vent’anni appena compiuti ma maturità da veterano. Implacabile in marcatura ma elegante col pallone tra i piedi. In tanti l’hanno paragonato a Sandro Nesta. Il croato può diventare il centrale più forte della sua generazione e non ha prezzo. Basti pensare che a fine agosto il Lipsia ha rifiutato 80 milioni più bonus pur di non venderlo al Chelsea. Chi lo vuole deve staccare un assegno in tripla cifra…

MUSAH (USA): da qualche anno sta crescendo in maniera interessante il movimento americano. Tra i talenti Made in USA c’è da monitorare Yunus Musah, gioiellino classe 2003 di proprietà del Valencia che può ricoprire tutti i ruoli a centrocampo. In questa stagione ha già raccolto 2 assist. Gattuso punta molto su di lui e se lo coccola con un figlio, convinto che possa portarlo a grandi traguardi.

ANTONIO SILVA (Portogallo): in Champions League quest’anno ha fermato Mbappè e Vlahovic con facilita disamante. Basterebbe questo come biglietto da visita. Aggiungiamo al menù il fatto che è nato nel 2003 e in patria lo considerano potenzialmente più forte di due leggende difensive come Pepe e Carvalho. Un muro.

MOUKOKO (Germania): ha strappato il pass per Qatar 2022 last minuti settimana scorsa come grande sorpresa tra i convocati di Flick. Classe 2004 ma talento smisurato tanto da aver segnato a non ancora 18 anni già 6 gol in Bundesliga col Borussia Dortmund. Un boom che gli è valso la convocazione con la Germania a furor di popolo. In più è a scadenza di contratto a giugno 2023: chi lo prende fa un affare ed è a posto in avanti per i prossimi 15 anni…