Pettegolezzi, voci, invenzioni o verità assolute: le news vere o false dello sport

Pettegolezzi, voci, invenzioni o verità assolute. Il mondo dello sport, come ogni altro mondo, è circondato da news vere o false che girano

Pettegolezzi, voci, invenzioni o verità assolute. Il mondo dello sport, come ogni altro mondo, è circondato da news vere o false che girano e che, spesso, nessuno vi racconta. Ad esempio si dice che:

Tennis e Covid

Ecco, all’indomani dell’auto-denuncia di Berrettini che si è sottoposto in maniera del tutto volontaria e non richiesta a due tamponi, il secondo del quale ha dato l’infausto esito positivo, sono in molti nel mondo del tennis a raccontare come stiano davvero le cose.

La francese Cornet ha candidamente ammesso che già al Roland Garros «ce l’avevano tutti ma nessuno lo raccontava agli altri». Cosa confermata da molti che, in queste ore, stanno in pratica dando del «fesso» al tennista romano che avrebbe dovuto tacere, isolarsi il più possibile e giocare, come nulla fosse.

Sport e politica

La politica per certe cose vive su tempi lunghi. Sono in molti quelli che guardano già al futuro, al 2023, alle prossime elezioni politiche.

La vittoria di Tommasi a Verona, si dice, potrebbe lanciare nel mondo del Parlamento diversi ex campioni dello sport, un po’ in tutti gli schieramenti. Il più corteggiato un ex calciatore ora noto commentatore tv che ci starebbe pensando. I prossimi mesi saranno decisivi.

Ps. Si dice anche che se dovesse rimanere Mario Draghi alla presidenza del Consiglio Valentina Vezzali non dovrebbe restare nella posizione di Sottosegretario allo Sport.

Icardi e Calcio

Tre anni fa era un predestinato, un potenziale “crac“ del mondo del pallone al punto da finire al Psg dopo l’Inter. Poi il lento declino, la panchina e l’anonimato. Oggi Mauro Icardi è uno scarto della squadra francese, un avanzo senza alcun interesse sportivo, da sbolognare da qualche parte. Ed ecco l’occasione: il Monza. Certo, non si tratta di una big, anzi. Ma Monza significa tante cose: significa Milano (città che la famiglia adora, soprattutto la signora Wanda Nara), significa Berlusconi (cioè una visibilità senza pari e magari anche un’occasione tv sempre per la signora).

E Mauro ci sta pensando. Certo, sembra impossibile viste le richieste economiche del calciatore (che viaggia a 10 mln di stipendio annuo) ma qualcuno un mese fa si sarebbe immaginato il ritorno di Lukaku all’Inter?

Stadio Milano

La riconferma nelle elezioni comunali a sindaco di Sesto San Giovanni di Roberto Di Stefano ha, guarda caso, avuto ripercussioni anche sulla vicenda stadio. Il primo cittadino della località nell’hinterland nord di Milano da tempo sogna di rubare al capoluogo il nuovo stadio.

Dalla sua parte ha molta meno burocrazia e molti meno Comitati del No. Soprattutto non ha uno stadio glorioso (ma superato) come San Siro da demolire o da far sopravvivere in qualche maniera. E così, nelle dichiarazioni della notte post ballottaggio si affrettava a far sapere di essere sempre pronto ad azionare le ruspe, già ad ottobre. Frase utilissima per Milan ed Inter ma recepita anche a Palazzo Marino. Al punto che il sindaco ha incontrato le due squadre proprio alla vigilia del voto, si dice, per tranquillizzare ed evitare una fuga altrove che sarebbe per Beppe Sala una clamorosa sconfitta.

Che il sindaco non si può permettere, soprattutto ora che si parla di lui anche in ottica di politica nazionale 2023.