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Natale a Dubai, nonostante il Covid

Natale a Dubai! Non è il titolo dell’ultimo cine-panettone targato Boldi-De Sica, bensì lo slogan riguardante molti protagonisti del mondo del calcio pronti a rifugiarsi al caldo degli Emirati Arabi. Parecchi procuratori e addetti ai lavori (da Briatore ad Alessandro Moggi passando per Ventola e Zenga) già da novembre sono sbarcati a Dubai, dove le restrizioni sono minime e si può vivere (pagando…) normalmente. Ecco perché molti calciatori nella sosta natalizia potrebbero volare a Dubai, anche se quest’anno lo stop è minimo: 3-4 giorni tra il 24 e il 27 dicembre prima di tornare a correre e ad allenarsi. Il campionato di Serie A, infatti, riparte il 3 gennaio, in anticipo rispetto al consueto appuntamento della Befana. Sole, mare e bella vita: il cliché ideale per molti calciatori, soprattutto quelli giovani e single. Per gli altri invece sarà una 72 ore di relax in famiglia.  

Niente sciate a Cortina o viaggi oltreoceano per i Sudamericani. Il vantaggio di Dubai è appunto – oltre alle disposizioni invitanti con locali e ristoranti aperti normalmente – è la vicinanza. In 5 ore si può volare da Milano ed essere sotto la torre di Burj Khalifa, uno dei luoghi di aggregazione più glamour. E d’altronde – per chi può permetterselo economicamente – il divertimento e il lusso non si fanno fare gol neppure da un avversario micidiale come il Covid-19. Ma c’è un motivo (tenuto molto nascosto) in più per andare negli Emirati. Da quelle parti non è un mistero che sia possibile acquistare il vaccino contro il Covid, quello cinese di Sinopharma. Costa, si dice, 150 euro. Bazzecole per i nostri paperoni del calcio.