Juventus indagata: Agnelli, Nedved e Paratici sotto inchiesta per falso in bilancio

Juventus indagata per falso in bilancio. Sotto la lente di ingrandimento i movimenti economici dubbi dell'ex triade bianconera.

Juventus indagata: scossone in casa bianconera. Accuse di falso in bilancio per l’ex triade(Agnelli, Nedved, Paratici) che negli anni scorsi sono pare siano stati protagonisti di dubbi movimenti economici.

Juventus indagata per falso in bilancio

Plusvalenze e movimenti di mercato degli ultimi tre anni juventini sono diventati ipotesi di accusa della Procura di Torino, che ha dato mandato alla Guardia di finanza di perquisire la sede del club, a pochi passi dall’Allianz Stadium.

L’inchiesta «Prisma» è stata avviata nel maggio scorso, anche con attività di intercettazioni — è coordinata dai pubblici ministeri del Gruppo economia Mario Bendoni, Ciro Santoriello e dall’aggiunto Marco Gianoglio. Tutte attività di indagine che hanno appunto ad oggetto i «proventi da gestione diritti calciatori». Secondo le prime risultanze investigative, si parla di oltre 50 milioni di euro per le prime due stagioni sotto l’occhio della Guardia di Finanza.

In particolare, i finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziaria di Torino hanno sequestrato documentazione ed altri elementi relativi ai bilanci approvati negli anni dal 2019 al 2021: con riferimento sia alle compravendite di diritti alle prestazioni sportive dei giocatori, sia alla regolare formazione dei bilanci.

Indagati Agnelli, Nedved e Paratici

L’ex triade è sotto accusa: per false comunicazioni delle società quotate ed emissione di fatture per operazioni inesistenti sono indagati il presidente Andrea Agnelli, il vice, Pavel Nedved, l’ex direttore sportivo Fabio Paratici (ora al Tottenham), e altri tre dirigenti ed ex dirigenti bianconeri dell’area finanza. In base alla legge sulla responsabilità delle società, contestazioni sono mosse anche al club.

Secondo la Covisoc era necessario approfondire alcuni casi legati a operazioni di plusvalenze, in particolare quella relativa allo scambio Pjanic-Arthur.

Adesso la Juventus è indagata anche penalmente. Si tratterebbe di movimenti di circa 50 milioni di euro. I protagonisti di questa brutta vicenda sono i dirigenti, primi responsabili della gestione, non solo sportiva, ma anche finanziaria del club. Trema la Juventus così come il gruppo Fiat che la sostiene.