Inter, c’è qualche mal di pancia di troppo

D’altronde Inzaghi si è inventato Calhanoglu play in cabina di regia con grandi risultati e adesso Brozo è meno fondamentale di prima.

In casa Inter c’è qualche mal di pancia di troppo. Situazioni che non vanno trascurate nè tantomeno sottovalutate, dato che rischiano di esplodere nelle prossime settimane dando parecchi grattacapi alla dirigenza nerazzurra. Partiamo da Denzel Dumfries, rientrato dal Mondiale in Qatar col muso lungo. L’olandese si aspettava offerte importanti (così da andare a guadagnare decisamente di più degli attuali 2,5 milioni a stagione percepiti a Milano) come paventato pubblicamente dalla sua manager Rafaela Pimenta, la quale però – senza offesa – non è Mino Raiola anche se ha ereditato il suo impero.

Ok i contatti, ma bisogna avere anche i guizzi e le entrature per spostare certi calciatori

Della serie: ok i contatti, ma bisogna avere anche i guizzi e le entrature per spostare certi calciatori. L’Inter da parte sua aspetta offerte e a 40 milioni cederebbe volentieri l’esterno destro, considerato importante ma non imprescindibile. Soprattutto dinanzi a una buona offerta economica che permetterebbe di sistemare il bilancio. Chelsea, Manchester United e Bayern Monaco hanno sondato il terreno in queste settimane, avviando i dialoghi con la Pimenta senza però farsi avanti dalle parti di viale della Liberazione.

Nel frattempo Simone Inzaghi ha preferito, per scelta tecnica, il più duttile Matteo Darmian

Nel frattempo Simone Inzaghi ha preferito, per scelta tecnica, il più duttile Matteo Darmian nell’undici titolare sia contro il Napoli che a Monza e pure col Verona. Della serie: se tre indizi fanno una prova… Sicuramente anche per il tecnico interista non ci sarebbe il veto alla eventuale cessione dell’ex capitano del PSV Eindhoven. Altra vicenda di cui si parla poco (Beppe Marotta è sempre abilissimo a gestire i media…) è quella inerente a Marcelo Brozović che non vede il campo con l’Inter da metà settembre. Eppure ha giocato un Mondiale da titolare e protagonista con la Croazia arrivata terza in Qatar. Assenze e problemi fisici che iniziano a preoccupare così come – secondo i più maligni e maliziosi – il regista dopo il ricco rinnovo della scorsa primavera non avrebbe più il fuoco delle stagioni precedenti ad animarlo. Da indispensable e insostituibile a esubero di lusso, il passo potrebbe essere clamorosamente breve.

Scambio alla pari (con relative plusvalenze a bilancio…) tra Frank Kessie e appunto Brozovic

D’altronde Inzaghi si è inventato Calhanoglu play in cabina di regia con grandi risultati e adesso Brozo è meno fondamentale di prima. Ecco perché la telefonata arrivata da Barcellona nei giorni scorsi non va trascurata, ma tenuta in grande considerazione. I catalani hanno proposto uno scambio alla pari (con relative plusvalenze a bilancio…) tra Frank Kessie e appunto Brozovic. Gli stipendi sono praticamente identici (7 milioni più bonus a stagione per l’ex Milan contro i 6,5 più premi del croato) così come la scadenza contrattuale (2026). Insomma, i margini finanziari per una operazione del genere ci sarebbero tutti. E quelli tecnici? Pure dato che con Calha nel cuore del centrocampo a Inzaghi serve una mezzala da affiancare a Barella visto che Henrikh Mkhitaryan non è eterno e Gagliardini andrà via. Insomma, Kessie da questo punto di vista sarebbe l’ideale nonché perfetto come caratteristiche.