Insigne e i rimpianti dell’ex Napoli: non è la bella casetta in Canada

Adesso Insigne coltiva la voglia di tornare nel Vecchio Continente, ma il suo ingaggio è troppo elevato e fuori portata per tanti club

Altro che vacanze dorate nel calcio del futuro. L’avventura Oltre Oceano e precisamente in Canada a Toronto è stata finora tutt’altro che esaltante e così la nostalgia canaglia cresce sempre di più. Giorno dopo giorno, settimana dopo settimana. E con lei anche i rimpianti per una scelta sicuramente remunerativa dal punto di vista economico, ma poco fruttifera sul piano tecnico. A distanza di un anno dal loro sbarco in MLS possiamo tranquillamente dire che sia Lorenzo Insigne sia Federico Bernardeschi non hanno trovato l’America. La squadra sul campo ha steccato l’obiettivo Playoff il primo anno e ora naviga nei bassifondi. Per entrambi (in particolare il fantasista campano…) soddisfazioni poche e critiche tante.

L’effetto Seba Giovinco non si è visto

L’effetto Seba Giovinco non si è visto: la Formica Atomica si era integrata immediatamente nella nuova realtà, tanto da trascinare a suo di gol il Toronto alla vittoria di MLS e della Champions League del Nord America. D’altronde l’ex Juve si era talmente ben inserito nella nuova vita canadese da prendere residenza lì. Non a caso ci vive tuttora che ha smesso insieme alla famiglia e ai figli. Tutto il contrario di Insigne che fatica a staccare il cordone ombelicale con la sua Napoli.

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Adesso Insigne coltiva la voglia di tornare nel Vecchio Continente

La vittoria del tricolore da parte degli azzurri è stato un colpo micidiale per il numero 24, che per anni ha sognato di vincere lo scudetto con la fascia da capitano al braccio. Niente da fare. Adesso Insigne coltiva la voglia di tornare nel Vecchio Continente, ma il suo ingaggio è troppo elevato e fuori portata per tanti club. I suoi agenti l’hanno proposto invano alla Lazio di quel Sarri che lo conosce bene e con cui Lorenzinho ha vissuto le annate più belle carriera. Impossibile per Lotito pagare anche solo la metà degli 11 milioni netti a stagione che il folletto di Frattamaggiore guadagna a Toronto (contratto valido per altri due anni e mezzo).

Neppure il Galatasaray con cui c’è stato un incontro a Istanbul a maggio può farsene carico

Neppure il Galatasaray con cui c’è stato un incontro a Istanbul a maggio può farsene carico e così Lorenzo da Magnifico è diventato Immalinconito ma comunque obbligato a restare in Canada. Situazione invece un po’ più fluida per Berna: l’ex Fiorentina guadagna soli – si fa per dire – 5 milioni annui. Una cifra più abbordabile e sostenibile con un incentivo all’esodo anche dai club nostrani. Federico ha cambiato di nuovo agente ed è tornato all’ovile da Beppe Bozzo che l’ha caldeggiato a Lazio (Sarri l’ha allenato alla Juve) a Salernitana (dovesse restare Paulo Sousa che lo lanciò a Firenze). Qualcosa si muove, ma non sarà facile. Il progetto canadese è già svanito e i tanti soldi arrivati sul conto in banca non consolano più i due italiani che sognano di fare come Mimmo Criscito, rientrato in Italia al Genoa lo scorso gennaio. Giusto in tempo per festeggiare il ritorno in Serie A del Grifone prima di appendere gli scarpini al chiodo. Perché i soldi non sempre fanno la felicità. Insigne e Bernardeschi sembrano aver imparato la lezione…