Ibra, Lukaku e Vlaholic, le tre stelle cadenti del 2022

Milan-Inter-Juventus, le tre grandi del calcio italiano. Diverse ma per certi versi anche simili se si guarda agli uomini simbolo

Milan-Inter-Juventus, le tre grandi del calcio italiano. Diverse ma per certi versi anche simili l’una all’altra nel bene e anche nel male. Prendete ad esempio la situazione dei loro centravanti, molto più che semplici giocatori: veri uomini simbolo che stanno passando un inizio stagione tutto da dimenticare, come raccontano le cifre:

Zlatan Ibrahimovic

Partiamo dallo svedese, che sta vivendo mesi molto particolari. Ormai è vero uomo simbolo della squadra rossonera e vero uomo immagine. Le pubblicità di cui è testimonial non si contano più ed è appena reduce dall’ospitata nella trasmissione di Alberto Angela dedicata a Milano in cui è stato scelto come simbolo del mondo del calcio meneghino. I social poi sono pieni dei suoi allenamenti, da vero ninja che gli regalano un fisico a dir poco pazzesco. Peccato però che per quanto riguarda il calcio giocato siamo al palo, anzi, allo zero assoluto. Quest’anno infatti gli infortuni lo hanno tenuto lontano dal campo. Per lui zero minuti, zero, di calcio giocato. Il tutto con un ingaggio quasi simbolico da 1,5 mln netti + bonus a stagione. Soldi che in questi mesi ha ricevuto come motivatore a bordo campo invece che come giocatore decisivo dentro il campo. Un investimento a perdere o no?

Ad oggi ha disputato 0 minuti; il suo ingaggio è di 1,5 mln. Costa (al momento) 1,5 milioni al minuto

Romelo Lukaku

Il suo ritorno dopo la polemica cessione al Chelsea è stata la notizia di mercato della scorsa estate e per questo molti opinionisti avevano messo proprio l’Inter al primo posto tra le favorite per lo scudetto. E tutto era cominciato come previsto con il gol del successo alla prima partita di campionato, a Lecce. Due settimane dopo però il buio. Un infortunio muscolare alla coscia lo bloccava. All’inizio sembrava una cosa gestibile in due, tre settimane. In realtà dal 26 agosto Lukaku ha visto per due mesi la sua squadra dalla tribuna, prima di riassaggiare il terreno di gioco con due comparsate tra Champions League (con un gol) e campionato prima di una ricaduta che lo ha tenuto fuori fino al mondiale.

Ad oggi ha disputato 265 minuti; il suo ingaggio è di 8,5 mln. Costa (al momento) 32mila euro al minuto

Dusan Vlahovic

Arrivato un anno fa dalla Fiorentina con un trasferimento record per la Juventus che ha sborsato a Commisso ben 93 mln di euro, l’attaccante serbo ha deluso. Al punto che oggi si parla anche di una possibile cessione e di rapporti tesi con Massimiliano Allegri. Di sicuro ci sono stati problemi tecnici ma anche fisici che su di un giocatore che fa della forza una delle sue caratteristiche principali diventano molto limitanti; su tutti un principio di pubalgia che per un calciatore è forse uno dei peggiori dei mali. Alla fine è sceso in campo a spizzichi e bocconi, con un totale di 15 partite disputate ed un bottino di 7 reti.

Ad oggi ha disputato 1267 minuti; il suo ingaggio è di 7 mln. Costa (al momento) 5.500mila euro al minuto