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Ferrari e il Mondiale 2022: la vittoria una “mission impossible”?

La stagione della Ferrari, dopo le prime gare, merita già una riflessione, soprattutto in vista del Mondiale 2022

La stagione della Ferrari, dopo le prime gare, merita già una riflessione. Che porta allo storico dilemma del bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto. A guardare le posizioni infatti il miglioramento è evidente. La Rossa è stabilmente tra il quarto e l’ottavo posto in lotta con la McLaren per il titolo di «Terza forza del Mondiale».

Ferrari, Leclerc-Sainz a un minuto dal vincitore

Le buone notizie per Ferrari però finiscono qui e soprattutto per il futuro c’è poco da stare allegri. Perché le prestazioni, se in prova non sono poi così male, in gara portano Leclerc e Sainz tra i 50” ed il minuto dal vincitore. E qui bisogna essere onesti. Il motore della Rossa non è più quello da ultimo posto del mondiale dello scorso campionato. Ci sono più cavalli e più potenza. Ma non solo questo.

Per Ferrari il dilemma gestione gomme in gara

Le regole di questo mondiale hanno portato tutte le macchine ad andare più piano rispetto allo scorso anno, in gergo tecnico si dice che le auto hanno «perso carico aerodinamico» (e quindi in curva vanno più piano, frenano prima, accelerano dopo). Ecco, la Ferrari di fatto non è migliorata da questo punto di vista; è solo stata penalizzata meno rispetto agli avversari. In più in gara la gestione delle gomme resta un dilemma, un nuovo tallone d’Achille.

Ferrari e la missione (impossibile) di vincere il Mondiale 2022

Considerazioni queste che portano alla vera domanda di questa stagione: riuscirà la Ferrari a vincere il Mondiale 2022, quello delle nuove regole e delle nuove macchine? Se per quest’anno a Maranello se la possono cavare con un 4° o 5° posto il prossimo anno si deve puntare al gradino più alto del podio. Ed oggi, pensare che si riesca a costruire una vettura in grado di superare Verstappen ed Hamilton sa molto di impossibile. Passare da 10° a 4° è un conto. Vincere è un’altra partita.