Allegri e l’imbarazzante incontro a Montecarlo con il direttore sportivo del Psg

Appare evidente che l’incontro a Montecarlo tra Allegri e il capo dell’area sportiva del Psg sia stato imbarazzante

Dalla rapidità con cui tutti si sono affrettati a smentire, spiegare, contestualizzare e sminuire appare evidente che l’incontro a Montecarlo tra Massimiliano Allegri e il capo dell’area sportiva del Psg, Luis Campos, ha messo più di qualcuno in imbarazzo. Ufficialmente descritto come incrocio casuale tra due vecchi conoscenti, uno nel Principato di passaggio durante le vacanze estive e l’altro di stanza all’Hotel de Paris, la riunione non è passata inosservata e non poteva nemmeno sfuggire agli occhi di chi è abituato a raccontare le storie di calciomercato.

Campos è a caccia di un allenatore per la prossima stagione

Campos, appena insediato come direttore sportivo al posto del licenziato Leonardo, è a caccia di un allenatore per la prossima stagione e non ha certamente problemi di budget. La suggestione risponde al nome di Zidane, scelta che piacerebbe a tutti anche nella politica parigina che ha spinto per la conferma ad ogni costo di Mbappé, ma la verità è che la prima mossa di Campos è stata sondare proprio un’eventuale disponibilità di Allegri a lasciare la Juventus. Idea accantonata in fretta dal tecnico livornese che non ha tutta questa voglia di andare ad allenare all’esterno, ma che ha creato comunque più di un imbarazzo.

Allegri sapeva di andare a un incontro senza essere libero di decidere il proprio futuro

Fino a prova contraria Allegri ha infatti un contratto con la Juventus ben lontano dalla conclusione (giugno 2025) ed Agnelli ne ha fatto il perno della ricostruzione dopo le stagioni in cui il club bianconero ha sperperato il vantaggio accumulato sulla concorrenza nella Serie A. Il Psg era perfettamente al corrente della situazione contrattuale di Max, eppure non si è posto alcun problema a provare ad avanzare la propria offerta. Allegri sapeva di andare a un incontro senza essere libero di decidere il proprio futuro, però lo ha fatto salvo poi far sapere di non voler lasciare Torino e non solo perché legato da un contratto lungo e particolarmente ricco.

E dunque? Se tutti sapevano di discutere del nulla, perché si sono prestati ad un meeting venuto alla luce solo per la prontezza di un anonimo tifoso che ha beccato Campos e Allegri fuori dall’hotel, li ha fotografati e poi ha postato sui social l’immagine? A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. E tornano così d’attualità le voci circolare nelle ultime settimane in ambiente bianconero con la descrizione di un allenatore non soddisfatto del mercato e della nuova linea imposta dalla società. Un Allegri con il mal di pancia malgrado l’annunciato ritorno di Pogba e la volontà sbandierata di dotarlo di una rosa con campioni pronti a vincere e non ragazzi di talento da far crescere. Il ritardo nel prendere Di Maria e la partenza per altri lidi di Rudiger e Perisic, altri nomi accostati in maggio alla Juventus, avrebbero fatto da detonatore.

Allegri sa di non poter fallire la prossima stagione

Allegri sa di non poter fallire la prossima stagione, di essere quasi obbligato a riportare la squadra sul tetto d’Italia e più avanti possibile in Europa, e per farlo vuole uomini che conoscano la strada. Arrivabene ha una mission più complessiva che prevede anche l’abbassamento del monte stipendi e il riallineamento dei conti verso l’equilibrio. Ufficialmente i brontolii sono stati smentiti, ma la foto di Montecarlo ha fatto nuovamente sorgere il dubbio di un Allegri in libera uscita. Con una postilla: cosa sarebbe accaduto se davvero il livornese avesse presentato ad Agnelli la richiesta di essere lasciato libero in anticipo per sposare il progetto ricchissimo del Psg?