Il viaggio di True nel lato oscuro di Twitch e Telegram

Ludopatia, pedopornografia e revenge-porn: il lato oscuro delle piattaforme Twitch e Telegram

Perchè potrebbe interessarti? Twitch, Telegram e OnlyFans sono piattaforme usatissime da giovanissimi e non. Oltre alla possibilità di divertirsi, fare soldi o intrattenenrsi, le piattaforme nascondono lati oscuri e pericolosi. Che è doveroso conoscere.

Alessio (nome di fantasia, vista la minore età) ha 14 anni e vive a Milano. Dopo varie nottate passate tra slot machine virtuali e casinò online, seguiti anche durante dirette Twitch, ha prosciugato la carta di credito di suo padre.

Sono 10mila euro i soldi mancanti. E’ solo uno dei tanti casi di ludopatia che coinvolgono i minori, spesso attratti sul web dal gambling – ovvero il gioco d’azzardo. La storia la racconta a True-News.it Ivano Zoppi, segretario di Fondazione Carolina, un ente molto attivo nella lotta al cyberbullismo e alle storture del web tra revenge porn, sexting e pedopornografia. E ludopatia.

Twitch e il gioco d’azzardo

Che coinvolge anche la piattaforma di Amazon, usata da milioni di utenti per le dirette sui videogame o anche, come dimostra il caso di successo di Ivan Grieco, per inscenare talk-show politici con un linguaggio innovativo rispetto a quello della tv.

Ma sono attivi anche numerosi canali sponsorizzati da casinò. Negli ultimi giorni, Twitch ha deciso di dare una dura sferzata al gioco d’azzardo. Dal 18 ottobre, siti quali Stake.com, Rollbit.com, Duelbits.com e Roobet.com non potranno più figurare nelle live condotte nella piattaforma viola. La misura arriva in seguito alle controversie che vanno avanti da mesi su di uno dei maggiori siti di streaming al mondo.

Soprattutto, la notizia è arrivata in un momento molto concitato per la community, specialmente quella americana.

È proprio nelle scorse ore che è stato rivelato uno scandalo, consumatosi proprio nelle live degli streamer americani, che ha visto il creator Sliker ottenere con l’inganno almeno 200 mila dollari da altri content creator e utilizzarli per sostentare la sua dipendenza dal gioco.-

Un problema che colpisce anche l’Italia. Dove uno streamer come Roshtein non ha di certo accolto positivamente la decisione della piattaforma di casa Amazon: come riporta il portale specializzato Dr Commodore, Roshtein ha sostenuto “con forza che le live hanno aiutato molti spettatori a smettere con il gioco d’azzardo.

E ha detto di credere che togliere la possibilità di trasmettere i casinò online porterà proprio questi ultimi a ricominciare a giocare”. The RealMarzaa è un altro streamer che proponeva in live i casinò: ha accettato con pacatezza il blocco di Twitch ma è convinto “che i giocatori si sposteranno su altre piattaforme”. Il problema è che, molti di loro, sono minorenni. E rischiano di cadere nel tunnel della ludopatia. Come nel caso di Alessio.

Pedopornografia su Twitch

Ma non è l’unico versante oscuro della piattaforma del momento. Un’inchiesta di Bloomberg, portale americano specializzato in tecnologia, ha portato alla luce un grave fenomeno di pedofilia legato a Twitch. Secondo l’inchiesta diversi predatori sessuali utilizzano la piattaforma per seguire e incoraggiare live streaming tenute da minori di 14 anni. Un problema che, sottolinea sempre Bloomberg, non è stato arginato a dovere da Twitch nei mesi scorsi. Bloomber ha condotto un lavoro lungo e approfondito: ha seguito migliaia di account da ottobre 2020 ’agosto 2022: durante questo periodo, la testata ha scovato almeno 1976 utenti che “sistematicamente” hanno bersagliato circa 279 mila bambini su Twitch.

Nel solo giugno 2022, tali predatori sessuali hanno trovato una media di 673 bambini ogni giorno; in media, almeno un centinaio di questi utenti tenevano ciascuno una lista di 1000 canali gestiti da bambini. “Negli Stati Uniti – prosegue Zoppi – è stato denunciato un ragazzo che aveva registrato una live in cui una ragazza chiedeva al fratello di toccarle le parti intime”. Dagli Stati Uniti all’Italia, lo scandalo continua.

“Capita anche da noi – aggiunge Zoppi – che durante dirette con protagonisti ragazze e ragazzi minorenni (la cui iscrizione alla piattaforma è vietata, ndr), intervengano adescatori pedofili.

Chiedono ai giovani con insistenza di spogliarsi e mostrare parti intime”.

Telegram tra revenge porn e scatti rubati a OnlyFans

Le foto o i video vengono poi salvati e diffusi su altre piattaforme. Come Telegram: true-news.it è entrata in uno dei canali dedicati ai “video proibiti” e si è trovata di fronte a uno scenario scandaloso. Riprese di minorenni che si masturbano o che fanno sesso oltre che video riportati da OnlyFans. Una pratica assolutamente vietata dalla piattaforma: i contenuti per adulti dei creator sono a pagamento e privati e OnyFans proibisce chiaramente chi li diffonde al di fuori del portale. Ma su Telegram è anarchia pura. E, con due semplici iscrizioni a canali, si entra in possesso dei contenuti audaci delle influencer, come, ad esempio, Elisa Esposito, la prof del corsivo . Le sue foto osè sono praticamente pubbliche mentre dovrebbero rimanere visibili soltanto a chi si iscrive, pagando, al suo canale. Un altro gruppo, dove true-news.it è entrato per poche ore, è una completa distesa di revenge porn e pedopornografia.

“Posso mettere la foto della mia lei?”

Numerosi ragazzi – come si vede nella foto -propongono di scambiare con altri foto di ex o addirittura chiedono di postare scatti della propria fidanzata. Molto probabilmente inconsapevole di girare di smartphone in smartphone. Da una community si può entrare in altre. Un effetto domino di indecenza. Le proposte sono sempre sporche e ai limiti della legalità: video di ragazze stuprate, minorenni che fanno sesso e così via.

Quello dei canali Telegram con contenuti spesso rubati inconsapevolmente alle ragazze non è un fenomeno nuovo. La Polizia Postale ne è a conoscenza. Lo scorso giugno ha scoperto numerosi canali con contenuti osceni che coinvolgono minori. Le indagini della Procura di Roma si sono concentrate su un 65enne in pensione e sul telefono di un minorenne, un ragazzo di 14 anni. Entrambi risiedono nella provincia di Latina.  Ma i canali, una volta chiusi, vengono riaperti con nuovi nomi o indirizzi. E le pratiche scandalose riprendono in un secondo. Il principale canale in cui è entrato true-news.it risulta aperto il 3 agosto. E’ molto probabile che si tratti dell’ennesimo ritorno dopo una cancellazione.

Così anche per la Polizia Postale o il Garante per i diritti della privacy diventa difficile fermare il circolo dei maniaci di Twitch e Telegram.