Live

Comunali, a Torino il vero scontro è sullo smog

Sì o no alla nuova zona a traffico limitato di Torino? Il grande avversario del progetto grilli è il candidato dem Stefano Lo Russo

di Sara Greta Passarin

Come agire per rendere più vivibile una delle città più inquinate d’Europa? È anche su questo tema che si misureranno i candidati sindaco di Torino. Il progetto di Chiara AppendinoTorino Centro Aperto”, anche per l’arrivo della pandemia, fino ad ora non è mai decollato e da mesi è in completo stand-by causa Covid. L’idea era quella di ampliare la dimensione della Ztl riducendo in centro il passaggio di automobili (soprattutto quelle più inquinanti) per favorire la mobilità pedonale, elettrica e ciclabile.

Un intervento il cui scopo era promuovere l’uso dei mezzi pubblici introducendo anche un ticket d’ingresso, ma l’arrivo della pandemia (e la necessità di evitare assembramenti sui bus e in metropolitana) ha stoppato l’evolversi progetto.

Curioso però è il fatto che il principale oppositore di questa proposta sia stato proprio Stefano Lo Russo, capogruppo del Pd in Sala Rossa e candidato sindaco per il Pd. “Un conto è fare un piano integrato di mobilità che preveda il potenziamento dei mezzi pubblici, più piste ciclabili e più pedonalizzazioni – ha spiegato a riguardo Lo Russo – cosa diversa è un provvedimento che si limiti a chiudere il traffico”. Il che significa che nel centro città, per il candidato sindaco Pd, ci si deve “poter arrivare, parcheggiare e girare a piedi in sicurezza” così da assomigliare ad un “centro commerciale naturale” aperto 24 ore su 24. Una posizione che in tempo di campagna elettorale e rinnovata sensibilità ambientale potrebbe diventare un boomerang per Lo Russo.

Il Movimento Cinque Stelle e la titolare dei trasporti Maria Lapietra si collocano invece sulla sponda opposta. L’assessora è infatti sicura che, per migliorare la qualità della vita a Torino, le abitudini dei cittadini (in primis sulla mobilità) debbano pian piano cambiare. Tanto che sulla scia di questa convinzione, in un’intervista al Corriere della Sera, ha annunciato il lancio di una nuova piattaforma digitale. Questo servizio, se da un lato spingerà il trasporto pubblico, dall’altro permetterà di “selezionare, prenotare e pagare il mezzo più conveniente in termini di costi e tempo”. Inutile aggiungere che sul progetto della nuova Ztl, per ora fermo causa Covid, Lapietra e Appendino non hanno mai cambiato la loro idea. Il che fa presagire uno scontro su due diverse visioni di città.